Nelle Regioni: A livello nazionale:
  • Milano: Persone da assistere o “socialmente pericolose”? Il Comune di Milano, col consenso della Regione Lombardia, ha deliberato la costituzione del “Tavolo prevenzione pericolosità sociale dei malati psichici”. Vi partecipano tutte le aziende Ospedaliere (con i rispettivi Dipartimenti di salute mentale) della città, la Polizia  di Stato, i Carabinieri e la Polizia locale. Il testo dell'accordo, il comunicato stampa dei consiglieri Landonio e Quartieri, le due interrogazioni al Sindaco e all'Assessore alla Salute, gli articoli sui giornali, i primi commenti

  • Inumanità psichiatrica – Regione Emilia istituisce commissione inchiesta. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani denuncia ancora una volta l’estrema brutalità dei trattamenti psichiatrici. La morte della donna a Forlì è solo l’ultima di una serie lunghissima. Il nostro Comitato era stato contattato dalla famiglia e dal legale subito dopo il tragico fatto, mossi da un desiderio di giustizia ma soprattutto dal bisogno di comprendere il perché di una tale vicenda

  • Il Forum Calabria alla giunta regionale, al commissario per l’emergenza sanitaria, ai sindacati, chiede " .. di promuovere un gruppo di lavoro per affrontare ... la crisi irreversibile verso cui si avviano pezzi consistenti del sistema di assistenza psichiatrica regionale. Gli imprenditori che gestiscono la gran parte delle strutture di ricovero sono pronti a uscire dal mercato, se l’attività non sarà più remunerativa; i lavoratori sono a rischio di licenziamento, con la prospettiva di portare sulla strada circa 1000 famiglie nel prossimo anno; altrettanti assistiti potrebbero essere deportati in altre strutture, meno fatiscenti ma non meno escludenti di quelle attuali, o abbandonati a se stessi ... le stesse famiglie sentirebbero di colpo scaricato sulle loro fragili spalle un problema che non si risolve solo con gli strumenti della solidarietà umana, ma richiede interventi pubblici strutturali

  • A Cagliari il 27 ottobre 08 nel SPDC del SS. Trinità c'è stato il blitz del vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera -on. Ciccioli- (tra l'altro autore di un disegno di legge di riforma della 180, accompagnato da diversi parlamentari sardi della maggioranza più l'on. Giorgio Oppi dell'UDC. La gravità dell'episodio non sta nel blitz in se, ma nel fatto che è stata trasmessa all'opinione pubblica sarda, grazie al controllo  esercitato su certa stampa locale, una versione precostituita che non ha tenuto in nessun conto ciò che i commissari hanno visto e sentito durante la visita in SPDC. L'ASARP risponde

  • Breve documento conclusivo dell’incontro triestino: a Trieste, il 19 novembre si è tenuto un incontro del Forum Nazionale. Aspettavamo non più di 50 presenze ci siamo ritrovati in più di 150 in rappresentanza della maggior parte delle Regioni italiane, dal Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, al Friuli, Emilia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e una qualificata presenza della CGIL sia regionale che nazionale. La partecipazione numerosa e il desiderio di ritrovarsi hanno riproposto un clima di condivisione, di impegno, di aspettative. L’incontro si è aperto con la relazione di Luigi Benevelli sulle tre proposte di revisione/abrogazione della 180  a significare che il Forum non intende sostenere una difesa ad oltranza della legge, ma riproporre oggi i principi che hanno ispirato il documento programmatico e il lavoro di questi anni: la denuncia della dissociazione tra enunciati e pratiche, la mancata trasformazione a livello locale delle politiche nelle amministrazioni, la resistenza delle psichiatrie a ripensare radicalmente il proprio operato. L’esigenza, quanto mai sentita, di non abbassare lo sguardo, negare o nascondere gli effetti di pratiche psichiatriche vuote, violente e spesso aberranti non può tuttavia slegarsi dalla consapevolezza di quanto la 180 abbia significato per la vita di migliaia di persone in termini di diritti, speranze, opportunità, salute mentale

  • Nella relazione introduttiva di Gisella Trincas al convegno nazionale UNASAM di Bologna, l'analisi di quanto è stato realizzato, Regione per Regione, nell'ultimo triennio. Il ruolo e la responsabilità delle Regioni e la capacità e la forza delle associazioni ad incidere nelle scelte, a valutare i servizi, a contribuire al miglioramento, queste le due questioni centrali