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Il 19 novembre, nei
giorni in cui si sarebbe dovuto svolgere il Convegno Oltre il
giardino- rinviato per ragioni a tutti note- si è tenuto a
Trieste un incontro del Forum Nazionale. Aspettavamo non più di 50
presenze ci siamo ritrovati in più di 150 in rappresentanza della
maggior parte delle Regioni italiane, dal Piemonte, alla Lombardia,
al Veneto, al Friuli, Emilia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania,
Puglia, Calabria, Sardegna e una qualificata presenza della CGIL sia
regionale che nazionale. La partecipazione numerosa e il desiderio
di ritrovarsi hanno riproposto un clima di condivisione, di impegno,
di aspettative.
L’incontro si è
aperto con la relazione di Luigi Benevelli sulle tre proposte di
revisione/abrogazione della 180 a significare che il Forum non
intende sostenere una difesa ad oltranza della legge, ma riproporre
oggi i principi che hanno ispirato il documento programmatico e il
lavoro di questi anni: la denuncia della dissociazione tra enunciati
e pratiche, la mancata trasformazione a livello locale delle
politiche nelle amministrazioni, la resistenza delle psichiatrie a
ripensare radicalmente il proprio operato. L’esigenza, quanto mai
sentita, di non abbassare lo sguardo, negare o nascondere gli
effetti di pratiche psichiatriche vuote, violente e spesso aberranti
non può tuttavia slegarsi dalla consapevolezza di quanto la 180
abbia significato per la vita di migliaia di persone in termini di
diritti, speranze, opportunità, salute mentale.
Lo attestano le
centinaia di eventi (mostre, spettacoli teatrali, rassegne musicali
e cinematografiche, convegni e seminari, letture pubbliche..) e le
molteplici prese di posizione e testimonianze che nel trentennale
della legge hanno preso corpo e voce sulla scena pubblica
dimostrando una consapevolezza diffusa e una capacità di distinguere
delle persone coinvolte, delle associazioni, di cittadini,
amministratori e politici che tolgono ogni plausibilità alla tesi
che sia la legge stessa responsabile di quanto continua a non
funzionare o a funzionare in modo distorto.
A Trieste molti
interventi hanno segnalato il moltiplicarsi in diverse regioni di
esperienze di buon livello- dalla costruzione e diffusione della
rete a favore delle porte aperte e contro la contenzione (
l’incontro di Montecatini ha confermato l’interesse degli operatori
e sviluppato scambi e nuove strategie), alla nascita delle diverse
associazioni di persone con sofferenza mentale, al maggior
protagonismo di queste stesse persone, alla diffusione di servizi
centrati sul territorio- ma unanime si è manifestata la
preoccupazione per gli scenari aperti dal governo in carica sul
fronte dei diritti, delle politiche del welfare, dell’allargamento
progressivo della privatizzazione dei servizi sanitari, della
revisione della 180 (vedi il resoconto dell’incontro recente di Roma
cui hanno partecipato i due sottosegretari fazio e Martini). La
questione nota del tavolo milanese sulla pericolosità sociale,
sulle “schedatura dei malati mentali” e sull’assenza di segnali dei
responsabili dei servizi di salute mentale è stato assunto come
esempio fin troppo eloquente dei rischi e delle discriminazione di
cui continuano ad essere oggetto le persone che vivono l’esperienza
del disturbo mentale.su questo tema i milanesi si sono impegnati a
organizzare un incontro e una manifestazione a Milano
La convergenza
delle diverse posizioni ha condotto a definire i punti su cui il
Forum intende muoversi nei mesi a venire:
-
a partire da
qui una ripresentazione del forum che ponga i termini di un
possibile e rinnovato confronto pubblico e soprattutto la
ricerca ostinata di alleanze a largo raggio sia sul fronte dei
cittadini che delle associazioni, degli operatori, degli
amministratori e dei politici;
-
Il
rafforzamento della rete del Forum, anche attraverso la
costituzione di un’associazione (o di associazioni locali)
parallela che possa supportarlo sul piano organizzativo;
-
L’accoglimento
all’unanimità della proposta degli operatori di Aversa,della
proposta di organizzare nel casertano (Casal di Principe e San
Cipriano) il prossimo Forum Nazionale con la motivazione
condivisa di seguire le buone pratiche specie nei luoghi di
maggiore negazione dei diritti;
-
In
preparazione del Forum Nazionale i Forum regionali si
impegneranno ad organizzare momenti di discussione e di
formazione anche sulle radici storiche della riforma per
contrastare l’acriticità di posizioni troppo spesso riproposte
come autofondantesi ed evidenti nella loro neutralità o bontà –
le porte chiuse, la sospensione dei diritti etc. A questo
proposito si invitano quanti interessati a segnalare al Forum
la loro disponibilità a lavorare congiuntamente e ad accordarsi
per dar vita ai tavoli di lavoro
(a cura di Anna
Poma, Venezia e Peppe Dell’Acqua, Trieste - 15 dicembre 2008) |
| ore
9.30
-
Franco
Rotelli: Saluti
-
Giovanna
Del Giudice: Le ragioni dell'incontro
-
Luigi
Benevelli/ Giuseppe Dell'Acqua: Analisi critica delle
proposte di revisione della L. 180
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Interventi
e proposte dei Forum Regionali
13.30
Pausa pranzo
14.30
La riforma italiana vista dai cinque continenti/ incontro di cooperazione
organizzato dal Centro Collaboratore dell’ OMS
Coordina
Maria Grazia Giannichedda
-
Alan
Rosen, Direttore dei Servizi Lower North Shore, Sydney, Australia
-
John
Jenkins, Gran Bretagna, Presidente dell’International Mental
Health Collaborating Network (IMHCN)
-
Dr.
Hazem Ashour, Direttore della Salute Mentale - West Bank,
Palestina
-
Vladimir
Jovic, Direttore Servizi di Salute Mentale, Nis, Serbia
-
Graciela
Natela, psichiatra, Rete delle Buone Pratiche in Salute Mentale,
Sanità e Innovazioni del Welfare State, Rio Negro
16.00
-
Discussione
su quali strategie ed azioni il Forum intende promuovere
-
Definizione
del prossimo incontro del Forum, temi e sede
-
Proposta
di forma associativa da affiancare al Forum
Ai
fini organizzativi e di accoglienza, è gradita una conferma di partecipazione
forumsegreteria@yahoo.it
SEGNALIAMO INOLTRE:
A margine
convegno: anteprima della
presentazione della ristampa anastatica di
"Morire di classe" a
cura della coop. soc. Duemilauno Agenzia Sociale, con la prefazione
di M.G. Giannichedda
17 novembre ’08 ore 20,30
Teatro
del Comprensorio di S. Giovanni
Concerto celebrativo dei 30 anni della 180 e della 833 nonché
i 100 anni del Comprensorio di San Giovanni
Rocco
Filippini, vc., Mariana Sirbu, vl., Bruno Canino, pf.
Beethoven
18 novembre, ore 14,30
Sala
riunioni Direzione Generale ASS1 – Villa Renner
Incontro-Seminario sulla cooperazione internazionale in aree difficili
Coordina:
Mario Reali, Roberto Mezzina - Trieste
Relazione
sul Programma OMS in Palestina
Relazione
sulla chiusura dell’OP di Nis, Serbia e sul dopo-Stability Pact
Alan
Rosen, Australia: L’EB Practice e la medicina non occidentale:
contraddizione o integrazione?
Dibattito
ore
18: Conclusioni
(il
seminario è aperto ai partecipanti al Forum)
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Cari
tutti e tutte del Forum, lunedì abbiamo ricevuto la comunicazione
da Franco Rotelli della sospensione del Convegno 'Oltre il giardino:
la salute dei territori' previsto dal 17 al 20 novembre a Trieste
dopo che la Giunta regionale del FVG ha disposto una visita ispettiva
sulla gestione della ASS 1 Triestina. L'ispezione, in continuità
con alcuni atti della stessa Giunta, appena istauratasi, quali
per es. l'abrogazione della legge regionale sul reddito di cittadinanza
promossa da Rotelli, sembra l'avvio di un attacco importante e
di grande valore simbolico contro un servizio pubblico che
ha avviato pratiche sanitarie e sociosanitarie innovative
perché vicine ai bisogni di salute dei cittadini, dove dal ''71
ha preso avvio la deistituzionalizzazione dell'ospedale psichiatrico
e l'organizzazione nel territorio delle 'istituzioni inventate',
alla base della L.180.
Nel
nostro piccolo qui a Cagliari, lunedì 27, ispezione
del vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della
Camera, on. Ciccioli, autore di un disegno di legge di riforma della
180, insieme a molti parlamentari sardi della maggioranza e insieme
a consiglieri del Consiglio regionale della opposisione, nel SPDC
del SS Trinità di Cagliari. Un vero blitz. Di contro alle cose discusse
e viste, di contro ai dati forniti, evidenza di un processo di
trasformazione istituzionale, all'interno del più ampio processo
di rinnovamento della sanità sarda, le dichiarazioni fatte dal
vicepresidente alla stampa già precostituite, quali ad esempio
la presenza nel Dipartimento di Salute Mentale di Cagliari di una
impostazione ideologica che considera 'non una patologia la
malattia mentale, ma una malattia sociale' (!), l'abbandono di
molti pazienti e la più volte ribadita necessità di
riformare la legge 180 a partire dalle esigenze poste dalle famiglie.
Segni infausti e preoccupanti, non gli ultimi, a cui dobbiamo
cominciare con determinazione a rispondere, organizzando azioni
e riprendendo importanti alleanze.
A
partire da questo, e certamente da numerosi altri segnali ed accadimenti
in tutto il territorio italiano, propongo di mantenere una delle
giornate dal 17 al 20 novembre per incontrarci a Trieste come
Forum, per discutere con Rotelli e gli altri operatori
della ASS, ma anche per definire come Forum una linea di contrasto
comune all'attacco al servizio sanitario pubblico e alle conquiste
civili ed emancipative prodotte, pur tra molte contraddizioni,
dalla 180.
E'
da tempo che a molti di noi appare necessario vederci in maniera
importante per scambiare informazioni e mettere a punto iniziative.
Oggi mi sembra non più procrastinabile
Caramente
Giovanna Del Giudice
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