FORUM SICILIA

Caltanissetta, 15.12.05: CONVEGNO NAZIONALE "VIZIO DI MENTE E IMPUTABILITA', tra impunibilità, cura e segregazione"
La relazione del Presidente del CRASM Sicilia, Avv. Salvatore Pecoraro

Cari amici, autorità, illustri relatori, oggi intervengo n.q. di Presidente del Coordinamento Regionale delle Associazioni dei Familiari per la Salute Mentale della Sicilia e quale componente della Camera Penale di Caltanissetta, che ringrazio per avermi dato l’opportunità di organizzare questo Convegno ed avermi seguito e agevolato nel progetto di portare alla ribalta nazionale un problema che affligge non solo la Giustizia ma anche centinaia di migliaia di persone che vivono quotidianamente il disagio psichico.

Il mio intervento quindi, in veste di persona impegnata da molti anni nel volontariato e di giurista, sarà essenzialmente quello di mettere a fuoco la problematica penalistica e penitenziaria che riguarda il vizio di mente, totale o parziale, delle persone che commettono reati

Il documento conclusivo del I° Forum Salute Mentale Sicilia

La nascita in Sicilia di una rete di relazioni, costruite e rafforzate in questi mesi a partire da motivazioni comuni, è il significato dell'incontro di oggi.

La consapevolezza del grande divario tra teorie e pratiche di salute mentale, così come espressa nel documento costitutivo del forum, ma anche l'assunzione di responsabilità da parte di persone che continuano a credere possibile produrre un cambiamento a partire dalla forza di trasformazione delle idee, sono le motivazioni di fondo, che hanno determinato una spinta aggregativa dal basso, ricca di confronto ed entusiasmo.

Condividere e riconoscere l'altro, incontrarlo ricercando una relazione autentica ed orientata al diritto di ciascuno ad occuparsi dell'altro, promovendo l'esperienza della coincidenza fra libertà ed amore, fra etica ed estetica, fra conoscenza e progetto, fra paura di vivere e pericolosità sociale, sono i valori e la cifra interna fondativi del forum nazionale

 

Comitato Promotore:

Gli incontri:

Il Forum Salute Mentale della Regione Sicilia si terrà nella Sala Convegni dell’OPG di Barcellona P.G. (Me), via Madia n° 31, giovedì 01.07.2004, con inizio alle ore 9

Cari amici del Forum salute mentale, 

all’incontro di Enna  tenutosi il 23/03/04, dopo quelli di Caltagirone, Messina e Modica, eravamo molti di più, giunti da quasi tutte le province della Sicilia. Abbiamo espresso così una buona adesione insieme ad un’evidente motivazione a partecipare, unita alla sempre maggiore qualità in termini di presenze, interesse e contributi.

Sin dall’avvio dell’incontro ci siamo ancora una volta confrontati circa l’esperienza e la realtà sperimentata nei servizi di appartenenza ed anche lamentati, sfogando reciprocamente il forte malessere istituzionale che ci attraversa.

Nel confronto abbiamo evidenziato in particolare quanto diverse siano le realtà nelle varie province, che possono leggersi anche attraverso il numero dei TSO effettuati in un determinato arco di tempo, espressione anche di un disfunzionale collegamento tra SPDC e territorio. Le differenti realtà si esprimono pure con l’esiguo numero di associazioni di familiari, con l’isolamento dei servizi rispetto ad altri interlocutori istituzionali, importanti per un progetto di cura e socialità, con la mancanza in molti casi di un pensiero progettuale che realizzi una valida riabilitazione per gli utenti.

Alcune esperienze positive ed anche innovative ci hanno instillato ottimismo circa la possibilità di realizzare un cambiamento.

Forte è stato l’accento su quelle che sono state definite “pratiche manicomiali” diffuse sul territorio, perché presenti nelle teste di chi, invece, dovrebbe promuovere salute mentale.

Ritrovarci e confrontarci rappresenta già il senso del forum e durante tutti gli incontri ci siamo presi ampio spazio per soddisfare questo bisogno comune a tutti, che vuole essere un punto di partenza per proporre nuove strategie, per superare il disagio. Oggi siamo pronti ad agire tutti questi pensieri, organizzando un movimento comune. Il nostro atteggiamento è diventato infatti propositivo, fattivo, progettuale, esprime una piena assunzione di responsabilità ed evita di far diventare questi incontri solo una cassa di risonanza di sfoghi ancorché legittimi, perché è evidente che se noi testimoniamo una disfunzione è da quella che vogliamo partire per migliorarla, superarla, cambiarla, indicare un percorso di condivisione possibile.

Il senso del Forum è per tutti noi il realizzarsi di una spinta dal basso che può permetterci di diventare interlocutori validi, attraverso una rappresentazione diretta sia a livello regionale sia delle Direzioni Aziendali.

Il Forum regionale vuole costruire per tutti noi una piattaforma regionale che mette insieme realtà diverse, confronto, proposte, progetti. La domanda alla quale rispondere sembra essere: - cosa vogliamo che sia in Sicilia la Salute Mentale?

Condividiamo tutti il desiderio che il Forum rappresenti un potere: una forza tale da incidere a vari livelli.

Vogliamo dare visibilità alle “buone pratiche” espresse nel documento dell’Ottobre 2003, documentarle, dimostrare la loro validità.

Come possiamo prepararci al Forum regionale?

Decidiamo di organizzare dei gruppi di lavoro nei vari dipartimenti, attorno ad alcuni temi, con l’obiettivo di descrivere le varie realtà, attuare un confronto ed un progetto possibile.

Prima della conclusione dell’incontro ci siamo confrontati su una questione ancora irrisolta, spesso ai margini del dibattito sui temi della salute mentale, che riguarda la realtà degli OPG. Per tutti noi è importante, dopo la chiusura dei manicomi, riflettere sulle possibilità di superamento degli OPG.

Il tema, complesso, che comprende aspetti etici, normativi, di attribuzione di senso ai percorsi di cura per gli internati, che scontano troppo spesso la separatezza tra istituzioni, merita secondo noi una riflessione che coinvolga tutte le realtà e gli operatori in modo allargato e diffuso.  

L’incontro si conclude con la proposta di ritrovarci nuovamente e scegliamo Palermo: in questa occasione si definiranno gli obiettivi del lavoro da svolgere in vista del Forum regionale.

Gli amici del forum si muovono nelle varie province, portando pensieri, entusiasmo, fiducia …uniti in un obiettivo comune, aldilà di un luogo identificato perché il luogo è rappresentato dall’incontro.

Il 26/04/04 ci siamo incontrati a Palermo, siamo pronti a lavorare ed  ognuno propone temi interessanti, nascono riflessioni sulla realtà politica e possibili strategie.

La centralità non è della psichiatria, siamo in tanti, provenienti da varie realtà, abbiamo obiettivi comuni e ci muoviamo verso la stessa direzione. Decidiamo di coordinarci e collegarci dai nostri luoghi di lavoro, sensibilizzando altre persone motivate a collaborare e che condividono il nostro pensiero.

Lavorando insieme nei propri luoghi di lavoro e coordinandoci tra le varie province possiamo provare a descrivere quello che qualcuno ha definito lo “Stato dell’arte”, cioè l’attuale realtà dei servizi, del sociale, delle associazioni, degli enti locali, con riferimento anche al recente scenario determinato dal recepimento della L. 328, che potrebbe essere uno strumento importantissimo per realizzare una progettualità adeguata, di vera integrazione socio-sanitaria.

Dare visibilità al Forum significa “esserci” con l’impegno e la determinazione che stiamo già dimostrando. Decidiamo di dar vita ad un Comitato Promotore, che rappresenti tutte le province siciliane e sia il coordinamento che organizza il Forum regionale.

Lavoreremo tutti per preparare un “Documento” che sarà un punto di partenza, che ci rappresenterà, offrendoci l’opportunità di diventare interlocutori validi, forti, con un potere.

Il Comitato Promotore ha proposto di tenere il Forum Regionale nell’OPG, attuando così un’iniziativa forte, che rende simbolicamente possibile l’avvio di un pensiero libero e di un incontro/confronto, che nasce da un luogo di reclusione assoluta!

Questa proposta è stata accolta con entusiasmo dalla Dr.ssa Giovanna Del Giudice, portavoce nazionale del Forum, che ha già assicurato la partecipazione all’incontro.

Ciao a tutti e…buon lavoro! Tiziana Frigione.