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Inconcepibile
la reclusione di minori in OPG:
"Nonostante
le rassicurazioni del Ministero della salute non si può pensare che
la reclusione all'interno di ospedali psichiatrici giudiziari sia
una valida soluzione al problema dei minori sottoposti a
provvedimento penale e portatori di disturbi del comportamento -
lo dichiara Tiziana Valpiana, capogruppo di
Rifondazione Comunista in Commissione Affari Sociali alla Camera e nella
Commissione bicamerale per l'infanzia, dopo la risposta all'
interrogazione posta al
Ministro della salute, in merito alla presenza di minori nell'OPG di
Castiglione delle Siviere. - Nel luglio 2004, sulla base di una
convenzione tra il Ministero della Giustizia e la ASL di Mantova, che
gestisce l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario, si è istituito, all'interno
dell'OPG stesso, una sezione per accogliere minori autori di reato e di
difficile gestione in istituti minorili o in comunità. Per fare spazio a
questa comunità, che fino al dicembre 2004 contava la presenza di otto
minori, prevalentemente di origine extracomunitaria - spiega Valpiana - È
stata ricavata un'area all'interno della sezione femminile con particolari
difficoltà perché i minori non possono avere contatti con gli adulti. È
pericoloso che, viste le spinte giustizialiste del governo e del Ministro
Castelli, il Ministero della Salute possa essere sottoposto alle pressioni
securitarie del Ministero della Giustizia, e - conclude Valpiana - è
inconcepibile che, invece di pensare a strutture di recupero la soluzione
trovata sia la reclusione all'interno di ospedali psichiatrici giudiziari,
in netta violazione della normativa che non consente il ricovero dei
minori in queste strutture." |
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Roma, 20 gennaio 2005 |