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Ministero della Sanità –
Direzione Generale della Ricerca Sanitaria e della Vigilanza sugli Enti Progetto “Nuove Ipotesi di Finanziamento e budgeting dei DSM e Costi per il Superamento OPG” |
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Modulo
Operativo “Costi per il Superamento degli OPG” Coordinamento:
Regione Campania
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scientifico Prof. Franco Rotelli |
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Protocollo
della ricerca-intervento Gruppo
di lavoro modulo operativo “Costi per il superamento degli OPG”: coordinamento:
Giovanna
Del Giudice (Direttore DSM Asl CE/2), Lucilla Frattura (Ricercatore
consulente) , Maria Cristina Netto (Ricercatore consulente), Lilia
Nuzzolo (Responsabile U.O. progetti speciali salute mentale ASL CE/2) referenti
UOSM ASL CE/2:
Roberto
Buoninconti (Psichiatra UOSM di S. Cipriano), Michele De Vito
(Psichiatra UOSM di Sessa Aurunca), Vincenzo Iorio (Psichiatra UOSM di
Capua), Francesco Magurno (Psichiatra UOSM di Villa di Briano), Carmela
Merola (Psichiatra UOSM di Aversa) , Giuseppina Raucci(Psichiatra UOSM
di S. Maria Capua Vetere) referenti
OPG di Aversa
“F. Saporito”: Adolfo
Ferraro ( Direttore), Clementina Di Ronza (Educatrice), Antonio
Staropoli (Educatore) |
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Premessa La
ricerca nazionale “Nuove ipotesi di finanziamento e budgeting dei DSM
e costi per il superamento degli OPG” nasce sulla scorta delle istanze
di una salute mentale inserita in una prospettiva di welfare comunitario
che riconosce alle persone con disturbo mentale il diritto ad essere
curate nel territorio e non più custodite, garantendo i diritti e
promuovendo l’inclusione nel corpo sociale e della necessità di
identificare sistemi di finanziamento capaci di incentivare la
sensibilità degli operatori verso gli aspetti della efficienza ed
economicità della gestione ma soprattutto rispettosi della peculiarità
dei bisogni nell’area della tutela della salute mentale in particolare
in riferimento a persone con storie di istituzionalizzazione con scarsa
e/o conflittuale rete familiare e sociale e con specifici bisogni di
supporto e tutela. Il
progetto di ricerca biennale, Marzo 2002 – Marzo 2004, prorogato
Novembre 2004, è finanziato dal Ministero della Salute e coinvolge otto
Aziende Sanitarie Italiane, tre Regioni, la facoltà di Economia
dell’Università di Roma Tor Vergata, l’Area Metropolitana di
Bologna e l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, con ente
capofila la Regione Campania, e si articola in tre moduli operativi le
cui attività si svolgono parallelamente. In
particolare, il modulo che affronta la tematica dei “Costi per il
superamento degli OPG” dura 30 mesi (Marzo 2002 – Novembre 2004), ed
ha l’obiettivo di valutare i costi di progetti
terapeutico-riabilitativi individuali per persone internate negli OPG,
prese in carico dal Dipartimento di salute mentale al fine della loro
dimissione e reinclusione sociale. Referente
del modulo è l’ASL Ce/2 della Regione Campania. Obiettivi
della ricerca-intervento La
ricerca/intervento si prefigge i seguenti obiettivi: 1)
la definizione di una metodologia
per la presa in carico e la deistituzionalizzazione delle
persone internate in OPG riproducibile e trasferibile, fondata su
progetti terapeutico-riabilitativi individuali finalizzati alla cura,
abilitazione e reintegrazione sociale delle persone,
che sappia governare i fattori produttivi in una logica
partecipata tra ASL, OPG, Ente Locale, soggetto, famiglia (ove
esistente), agenzie del no-profit, comunità locale; 2)
l’attivazione di una fase
pilota di sperimentazione e valutazione
della metodologia in un OPG,
a partire da un campione appropriatamente selezionato di internati; 3)
valutazione dei costi dei progetti
terapeutico-riabilitativi individuali di utenti dell’OPG campione; 4)
redazione di un opuscolo suddiviso in tre parti: Prima Parte: l’attuale
normativa e giurisprudenza che regolamenta le modalità di invio in OPG
e le possibili alternative all’internamento in OPG. Seconda Parte: -
modalità di intervento dei servizi di salute mentale rispetto
alla presa in carico di persone internate in OPG, finalizzate alla
dimissione; -
alcune storie esemplificative di utenti internati in OPG, presi
in carico dai servizi di salute mentale, dimessi e accompagnati in
percorsi di reinserimento abitativo, lavorativo e sociale; Terza Parte: Protocolli di intesa stipulati
fra le aziende sanitarie locali e fra queste e gli OPG, finalizzati alla
promozione di percorsi alternativi all’internamento ed al
reinserimento sociale degli internati; 5.
realizzazione di incontri seminariali per la presentazione e la
diffusione di protocolli operativi e di pratiche alternative all’OPG
predisposti da DSM/OPG/Tribunale. Materiali
e Metodi L’ASL
Ce/2, attraverso il Dipartimento di Salute Mentale, si costituisce come
la sede in cui si realizza la ricerca-intervento. La
sperimentazione coinvolge le persone internate nell’OPG di Aversa. La
ASL Ce/2 mantiene un rapporto costante con gli altri Dipartimenti di
Salute Mentale della Regione Campania, in particolare con i DSM delle
AA.SS.LL. di Napoli 2, Salerno 2, Salerno 1 con cui ha siglato un
rapporto di convenzione su progetti comuni, al fine di raccordare gli
interventi di presa in carico delle persone internare nell’OPG ed il
loro ritorno nei territori di origine, e di operare congiuntamente per
evitare ingressi in OPG, proponendo percorsi terapeutico-riabilitativi
alternativi all’internamento. Criteri
di selezione del campione Nel
marzo 2002, all’avvio del progetto di ricerca, erano presenti nell’OPG
di Aversa “F. Saporito” 25 internati che in relazione alla residenza
di appartenenza storica o acquisita risultavano di competenza
territoriale dell’ASL Ce/2. Si
trattava di persone per le quali era da tempo scaduta la misura di
sicurezza detentiva ed occorreva procedere alla costruzione di progetti
terapeutico riabilitativi di dimissioni e di reinserimento sociale. Sono
stati avviati progetti di dimissione per 11 di queste
selezionate sulla base di una valutazione clinica favorevole
effettuata dagli operatori dell’OPG che presentavano le seguenti
caratteristiche comuni: -
internati con misura di
sicurezza scaduta o persone a sei/nove mesi dalla scadenza della misura
di sicurezza; -
internati originari del territorio della ASL Ce/2 o che
hanno acquisito la residenza anagrafica nello stesso territorio; -
internati con
valutazione clinica favorevole alla dimissione da parte degli operatori
OPG; -
internati che manifestano la volontà di partecipare al
progetto; Fasi
Strumenti
di assessment e monitoraggio dei pazienti Ricostruzione
della biografia al reclutamento Al
momento del reclutamento, per ciascun internato facente del campione,
viene effettuata la ricostruzione della storia di vita precedente
all’internamento (luoghi di vita, storia familiare, situazione
socio-economica, istruzione, contatti con i servizi psichiatrici),
storia giudiziaria, tipologia del reato che ha portato
all’internamento. Valutazione
clinica e delle abilità Al
fine di monitorare la situazione clinica e l’evoluzione del
funzionamento personale e sociale degli internati presi in carico, gli
operatori referenti delle Unità Operative di Salute Mentale (UOSM)
somministrano le scale BPRS, SAPS, SANS, DAS/VGF/GFI in tre specifici momenti nell’arco di
un anno di osservazione: ·
al Reclutamento (T0), inteso al momento di primo contatto tra gli
operatori del DSM e la persona internata in OPG per la quale si avvia un
progetto individualizzato di deistituzionalizzazione ·
A sei mesi (T1) dalla prima somministrazione ·
A dodici mesi (T2) dalla prima somministrazione. ·
In alcuni casi di presa in carico nel corso del 2002, è
possibile prevedere anche una valutazione a diciotto mesi (T3). Progetti
terapeutico-riabilitativi individuali I
progetti terapeutico-riabilitativi individuali vengono redatti dagli
operatori referenti degli internati presi in carico. Essi permettono di
mettere a punto e di seguire nel tempo un piano di azioni tese al
raggiungimento di risultati di processo, monitorabili nel tempo. Hanno
come obiettivo il mantenimento e il miglioramento delle condizioni di
salute e della qualità della vita degli internati, la loro dimissione e
reintegrazione nella comunità locale.
Si concentrano su sei percorsi: §
casa-habitat §
rete familiare §
reddito, proprietà e uso del denaro §
cura di sé e autonomia personale §
attività lavorative e/o dotate di senso §
rete sociale Strumenti
di monitoraggio dei progetti terapeutico-riabilitativi individuali -
Intervista semistrutturata agli operatori responsabili dei
progetti terapeutico-riabilitativi del campione di internati da parte di
un intervistatore, rispetto ai percorsi: §
casa-habitat §
rete familiare §
reddito, proprietà e uso del denaro §
cura di sé e autonomia personale §
attività lavorative e/o dotate di senso §
rete sociale -
Intervista ai pazienti facenti parte del campione, tenute dagli
operatori dei servizi di salute mentale referenti, finalizzata a
valutare la soddisfazione rispetto ai percorsi previsti dai progetti
terapeutico-riabilitativi individuali: §
casa-habitat §
rete familiare §
reddito, proprietà e uso del denaro §
cura di sé e autonomia personale §
attività lavorative e/o dotate di senso § rete sociale Analisi
dei costi diretti Valutazione
dei costi complessivi direttamente a carico dell’ASL CE/2 per la presa
in carico e per l’attuazione dei singoli progetti terapeutico
riabilitativi - individualizzati attraverso il monitoraggio delle
seguenti voci di costo: -
analisi dei costi sui tre assi di intervento,
casa/habitat, formazione/lavoro, affettività/socialità; -
analisi dei costi relativi alle altre prestazioni fornite
dai servizi di salute mentale territoriali individuati per tipologia; -
analisi dei costi riguardanti le terapie fornite dai
servizi di salute mentale territoriali; -
analisi di ulteriori spese specifiche e variabili a carico
dell’ASL per ogni progetto terapeutico-riabilitativo individuale. |