Forum OPG/Carcere :

Alcuni degli argomenti in questa pagina:
M.G. Giannichedda: Tra cura e detenzione, come trasformare gli Opg
Da Il Manifesto del 20 settembre 2007:
  • «Regionalizzare» gli Ospedali psichiatrici giudiziari? Il ministero della salute sembra intenzionato a riprendere le proposte di riforma del governo Berlusconi. Ma così l'internamento continua a prevalere sulla cura. Un'alternativa sarebbe usare solo in casi eccezionali la «infermità totale», e decongestionare gli Opg

  • Montelupo, la villa dei matti: Sembra un hotel di lusso, una bella villa medicea nella campagna toscana. Ma è un Ospedale psichiatrico giudiziario, racchiude sofferenza umana, povertà e squallore. L'Opg di Montelupo fiorentino ospita circa 130 internati, molti in «proroga» della misura di sicurezza perché nessuno si cura di farli uscire. «Questi posti non cambieranno mai» (di Dario Stefano Dell'Aquila)

Il PdL dell'Unione sulle  “Norme per il superamento degli OPG”

Ci scrive Fulvio Aurora: "Il programma dell’Unione contiene anche alcune frasi che stabiliscono il “superamento” degli ex OPG. Alcuni psichiatri hanno lavorato per definire un progetto di legge per raggiungere lo scopo di cui sopra. Mi sono incontrato recentemente (lo stesso giorno in cui abbiamo fatto la riunione a Roma presso la CGIL del FSM)  con due deputati del PRC della commissione affari sociali Daniela Dioguardi e Francesco Caruso per chiedere la loro disponibilità a presentare il pdl cercando al contempo di coinvolgere altri deputati dell’Unione. Dalla discussione è emersa la necessità di completare il progetto di legge anche con una o più norme che definiscono la chiusura definitiva degli OPG. Sarebbe interessante aprire il dibattito anche dopo l’articolo di Maria Grazia Giannichedda sul Manifesto di oggi all’interno del Forum per vedere se si ritiene opportuno presentare un pdl e quale deve essere. Ritengo che la proposta che segue può essere utile allo scopo

La bozza del progetto di Legge sulle “Norme per il superamento degli Ospedali psichiatrici Giudiziari”

M.G. Giannichedda: OPG, un po' manicomi un po' carceri (da Il Manifesto del 22.08.07)

Ospedali psichiatrici giudiziari Dove la «pena» si chiama «misura di sicurezza», e non ha limite massimo.

  • Gli «ospedali psichiatrici giudiziari», che hanno sostituito i vecchi manicomi criminali, potrebbero in molti casi essere sostituiti dall'affidamento ai servizi di salute mentale e altre misure alternative. Ma i servizi mancano, e l'inerzia è forte. Così restano sovrappopolati Rinchiudere è più facile che curare Una buona metà degli internati negli Opg ha commesso reati minori, ma spesso la «misura di sicurezza» si prolunga molto più della carcerazione corrispondente. Essere dichiarati «non imputabili»

Il 6 nov. '06 la Commissione Interministeriale Giustizia – Salute, Gruppo di Lavoro per i problemi degli Opg ha elaborato il documento finale
Convegno Nazionale sugli OPG a Castiglione

Il quotidiano “La Gazzetta di Mantova” di sabato 11 u.s. ha dato notizia dei lavori del primo giorno  di un convegno nazionale sugli OPG organizzato a Castiglione delle Siviere. Il convegno si è concentrato su un tema molto “specialistico”, ossia sugli effetti di una recente sentenza delle Corte di Cassazione che ha affermato la non imputabilità degli autori di reato con diagnosi di disturbo grave di personalità.

La questione appassiona magistrati, giudici, gli psichiatri richiesti di redigere perizie e quegli operatori degli OPG che intravedono l’occasione di confermare utilità e ruolo dei loro istituti nel trattamento di situazioni particolarmente “dure” e impegnative. Al Forum segnalo l’intervento, di cui allego la citazione giornalistica, del dr. Ardita, alto funzionario del Ministero della Giustizia. Come noto, in aprile in Italia si è votato e dal voto è nato il governo Prodi con il suo programma nel quale sono contenute affermazioni molto precise in ordine al tema degli OPG: “Il tentativo ricorrente di ritorno al passato e di ri-manicomializzazione della salute mentale va respinto applicando per intero la legge 180. Siamo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari  e di ogni altra forma di manicomialità (…)”.

 Il dr. Ardita a Castiglione ha parlato a titolo personale, per conto di una parte della burocrazia ministeriale o per conto del ministro della Giustizia?

 Luigi Benevelli (Mantova, 13 novembre 2006)

L'articolo

Dal Sole 24 Sanità: 

Superare Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari - Superare un paradigma sorpassato, di Lorenzo Toresini

Venerdì 27 ottobre si è tenuto a Merano, nella Casa Basaglia , il convegno: “Il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari”. Protagonisti di questo convegno sono stati numerosi magistrati della provincia di Bolzano , avvocati, fra cui l’avv.to Gianni Lanzinger, già parlamentare, e medici psichiatri di tutta Italia. In Italia esistono ancora sei Ospedali Psichiatrici Giudiziari, non toccati dalla legge 180 del 1978. In Italia se un cittadino compie un reato e viene valutato da uno psichiatra nominato da un giudice totalmente incapace di intendere e di volere viene prosciolto per infermità mentale  

Roma, 9 settembre: incontro del Forum per definire una linea comune d'intervento sulla questione degli OPG:

Accanto ad un documento che reimposta in termini ampi e generali la questione, è stato approvato un breve documento di indicazioni. I partecipanti all'incontro hanno convenuto che un documento deve essere proposto al Governo (Ministero della Salute e Grazia e Giustizia) con la finalità di definire in tempi rapidi alcuni interventi connessi alla finanziaria. Intanto una prima bozza del breve documento di indicazioni, il contributo di Sergio Piro per il Forum Napoli ed il documento proposto dalla Regione Toscana per la "territorializzazione" delle misure di sicurezza

da L’Unità del 25 luglio 2006: "Carcere o manicomio, la libertà è terapeutica", di Maria Grazia Giannichedda

Si vede ancora bene nel parco dell’ex manicomio di Trieste il murale La libertà è terapeutica  disegnato dal pittore Ugo Guarino in un pomeriggio d’estate del 1973, quando l’èquipe di Franco Basaglia cominciava ad aprire il grande ospedale psichiatrico. Tutto sommato, quello slogan ha messo radici nella società italiana, ma in modo in gran parte distorto. Se è passato infatti il rifiuto del manicomio, è rimasta in ombra l’altra faccia di quell’idea: la libertà è terapeutica in quanto il suo riconoscimento restituisce, o meglio non toglie, capacità e responsabilità alla persona malata, che mantiene diritto di parola, per così dire, sul “suo bene”, in nome del quale la sua libertà non deve essere ridotta, né la sua dignità offesa o il suo punto di vista ignorato. La libertà terapeutica mette quindi in questione ogni forma di tutela pagata al prezzo dei diritti, ogni “statuto speciale” che riconoscendo una malattia, una disabilità, una minorità collochi la persona malata, disabile, minore fuori dalla cittadinanza

DSM-Carcere-OPG: Quale diritto alla salute mentale

Convegno seminario organizzato dalla Funzione Pubblica CGIL di Mantova - 30 giugno 2005 

Corte Cassazione: disturbi della personalità e capacità di intendere e volere
  • SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE (SEZIONI UNITE PENALI) - Sentenza 25 gennaio 2005 - 8 marzo 2005 n. 9163

    Sicuramente la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione è di notevole importanza perchè, risolvendo contrastanti oscillazioni giurisprudenziali sulla rilevanza integrale o parziale, ovvero sulla irrilevanza dei disturbi della personalità,ai fini della capacità di intendere e di volere dell'imputato di maggiore età in relazione a qualsiasi fatto-reato,afferma il principio di diritto :"ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente,rientrano nel concetto di infermità anche i "gravi disturbi della personalità ",a condizione che il giudice ne accerti la gravità e l'intensità,tali da escludere o scemare grandemente la capacità di intendere o di volere,e il nesso eziologico con la specifica azione criminosa". Comunque, però ,nonostante la chiarezza della massima,si imporrà una riflessione sui tre elementi presi congiuntamente in considerazione dalla Corte per poter parlare di incidenza dei disturbi:gravità,intensità,nesso eziologico.

    Segnalo la lettura integrale della sentenza sui seguenti punti per la riflessione o per una presa d'atto:

  • le impressionanti diagnosi per le divergenti ed opposte conclusioni sullo stesso caso(è un esempio che conferma la regola!):patologia di tipo organico...malformazione artero-venosa cerebrale,crisi psicotica paranoidea,vissuti persecutori,ecc. 

  • l'affermazione della crisi della psichiatria,della sua crisi di identità,della crisi del concetto di malattia mentale e delle ricadute sulla relazione tra sapere scientifico e sapere giuridico-giudiziario.

  • la storia dei paradigmi interpretativi anche con riferimento alla antipsichiatria ed alla psichiatria alternativa,come sviluppo del paradigma sociologico.

  • la sintesi delle massime della Cassazione con riferimento alle singole diagnosi:abnormità psichiche,nevrosi,insufficienza mentale,reazioni a corto circuito,ecc.

  • la distinzione tra infermità e malattia mentale.

  • l'ancoraggio assoluto della classificazione del disturbo per la ricaduta della valutazione peritale al DSM-IV.

  • il riferimento alle recenti legislazioni di altri Paesi per sostenere le cd.formule aperte.

  • uno sguardo de iure condendo.

               Francesco Maisto

Dal Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute ONLUS

Cari amici, vi inviamo il testo dell'appello per una mobilitazione in occasione dell'inaugurazione del carcere privato di castelfranco emilia. Vi preghiamo di farci sapere il vostro parere e di farlo girare il più possibile

  • Il CNCA: “A Castelfranco Emilia la comunità diventa carcere? Non serve un “carcere modello”, ma un ripensamento del sistema
Incostituzionalità delle misure di sicurezza in OPG
  • Sentenza della Corte Costituzionale nr. 367 del 29/11/04 

    La Corte Costituzionale dichiara l'illegittimita' costituzionale dell'art. 206 del codice penale (Applicazione provvisoria delle misure di sicurezza), nella parte in cui non consente al giudice di disporre, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una misura di sicurezza non detentiva, prevista dalla legge, idonea ad assicurare alla persona inferma di mente cure adeguate e a contenere la sua pericolosita' sociale

Nasce il Forum Nazionale per la Tutela della Salute in Carcere

Legautonomie, Consulta Penitenziaria, Comune di Roma, Garante Diritti Detenuti Regione Lazio, Garante Diritti Detenuti Comune di Roma, Garante Detenuti Comune di Firenze,  Assessorato Politiche Sociali e Promozione della Salute Comune di Roma, Fondazione G. Michelucci, Centro Franco Basaglia, CGIL, CGIL-FP, ANCI-Federsanità, CNCA, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Nessuno Tocchi Caino, Gruppo Abele, Sindacato Autonome Infermieri

FORUM NAZIONALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI DETENUTI E DELLE DETENUTE ADULTI E MINORI, PER L’APPLICAZIONE DELLA RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA,  legge 230/99

Reparto per Minori in OPG di Castiglione delle Stiviere:
Calabria, progetto Gerace, Del Giudice per il Forum:
Sardegna: deliberazioni della Giunta Regionale, sull'istituzione di un OPG
Dalla Giunta Regionale:
  • OGGETTO: “Revoca delle disposizioni .. per i finanziamenti per la costruzione di una struttura per la cura e la custodia giudiziaria dei malati psichiatrici
  • OGGETTO: “Costituzione della Commissione regionale per la salute mentale”

Sull'apertura di un OPG sardo:

"Nuove Ipotesi di Finanziamento e budgeting dei DSM e  Costi per il Superamento OPG”

Progetto Min. della Sanità – Direzione Generale della Ricerca Sanitaria e della Vigilanza sugli Enti

  • Dal coordinamento scientifico della ricerca nazionale,  "Nuove ipotesi di finanziamento e budgeting dei dsm e costi per il superamento degli OPG": stiamo portando avanti il modulo di ricerca relativo ai costi per il superamento degli OPG. Vi inviamo il protocollo della ricerca
Non obbligatoria la misura di sicurezza, in OPG, del socialmente pericoloso:

La sentenza ci è stata richiesta da molti. Questa sentenza, assieme alle altre sentenze in materia (1982/'83) della stessa Corte, rendono sempre più possibile l'alternativa all'OPG. Se si considera la L. 230/99 (Salute in ambito penitenziario) e le possibilità di cura in carcere delle persone con disturbo mentale da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale, si comprende quanto la chiusura degli OPG può essere alla nostra portata. Oggi.

(Contributo dell'ASVAP di Como, Andrea Lanfranchi, Presidente)