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Al Ministero della Sanità Dott. Girolamo
Sirchia Al Presiedente
della Conferenza Permanente
delle Regioni All’Assessore
Regionale alla Sanità Dott. Roberto
Capelli Al Presidente
della Giunta Regionale Dott. Italo Masala Al Presidente
dell’Unione Nazionale Associazioni Salute Mentale- Roma Dott. Ernesto
Muggia Al Presidente
della Società Italiana di Psichiatria- Roma Dott. Carmine
Munizza Al Presidente di
Psichiatria Democratica Dott. Emilio Lupo-
Roma Alla Presidente
della Fondazione Franco Basaglia- Roma Dott.ssa Franca
Onagro Basaglia Al Dott. Massimo
Cozza Portavoce della
Consulta Nazionale Salute Mentale- Roma Al
Dott. Efisio Aste Direttore generale
Asl n. 8- Cagliari Al Ministro della
Giustizia On.le Castelli-
Roma Al Dott. Francesco
Massidda Provveditorato
Regionale Amm.ne
Penitenziaria- Cagliari E p.c. Al Presidente
A.S.A.R.P. Gisella Trincas Oggetto:
apertura struttura nel territorio di Ussana Venuta a
conoscenza dalla Presidente della A.S.A.R.P. che l’Assessorato
Regionale alla Sanità della Regione Sardegna sta predisponendo
l’apertura di una struttura nel territorio regionale destinata ad
accogliere 100 persone, già internate negli OPG italiani, quale
portavoce nazionale del Forum Salute Mentale esprimo il mio profondo
dissenso su tale progetto ed impegno di risorse economiche (dissenso che
si estende anche alla ristrutturazione, già in atto, di un reparto
dell’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto che andrà ad accogliere le
donne internate nella sezione femminile dell’OPG di Castiglione della
Siviere (MN), unico OPG femminile italiano, aggiungendo così ulteriore
isolamento e rottura dei legami alle donne internate). Quello di cui
abbiamo bisogno, come già detto nel documento programmatico del Forum,
è di costruire Dipartimenti di Salute Mentale costituiti da servizi,
quali vuole il P.O.N. Salute Mentale 1998-2000, interagenti e fortemente
integrati nel territorio, servizi “forti” cioè capaci di farsi
carico della domanda di salute dei/lle cittadini/e in territorio, in
particolare di quelli con disturbo mentale grave, privi di sostegno
familiare e sociale, a più basso potere contrattuale. Questo costituisce
la condizione affinché anche persone con disturbo mentale grave e/o che
hanno commesso reato possano trovare risposte nel territorio e che siano
garantita la cura nel rispetto dei diritti di ognuno e della convivenza. Più che costruire
“nuovi” OPG vanno rafforzati i Dipartimenti di Salute Mentale e/o
dotare quelli che hanno utenti internati negli OPG di risorse, anche
aggiuntive, e di strumentazioni
che diano loro la possibilità di contrastare il ricorso al ricovero in
OPG e favoriscano la presa
in carico delle persone del loro territorio internate negli OPG. Distinti saluti |