Coordinamento
Psichiatri Toscani (C.P.T.)
Il
“Modello Toscano della Salute Mentale”:
la
sfida della complessità
Il
Coordinamento Psichiatri Toscani
Esprime la partecipazione su base paritaria degli psichiatri che operano
nei Servizi di Salute mentale della Regione Toscana che condividono e
sostengono il “Modello Toscano della Salute Mentale”
Ha
messo a punto un documento unitario al quale hanno espresso adesione
circa 150 di loro
Terrà
il primo Convegno, aperto a tutti gli operatori della Salute Mentale,
venerdì 26 maggio 2006 a Siena
Motivi
della costituzione del C.P.T.
l
Segnali
proccupanti, regionali e nazionali, di regressione dei Servizi di Salute
mentale, con rischi di “neo-istituzionalizzazione” e di
“custodialismo” sul territorio
l
Maggiori
richieste di “controllo sociale” della devianza,
“psichiatrizzazione” dei comportamenti sociali e tentativi di
delegare ai Servizi compiti di “Polizia (e “pulizia”!)
psichiatrica”
l
Ipotesi
di “percorsi separati di cura”, annullando l’unicità
dell’equipe, l’integrazione e la continuità dei percorsi di salute:
col rischio di potenziare lo
status di paziente rispetto allo status di cittadino, indurre dipendenza
e tutta una serie di pseudo-protezioni, con conseguente conferma della
condizione di “diversi” e perdita delle capacità evolutive delle
persone, famiglie, sistemi sociali
Il
Modello Toscano della Salute Mentale
l
E’
nato, dopo la L. 180, nei P.S.R. toscani che hanno concepito come
obiettivo fondamentale la continuità terapeutica, con un’ unica
equipe che opera all’interno di un territorio che costituisce il
bacino naturale di utenza
l
Si è
sviluppato in questi 27 anni nei Dipartimenti di Salute Mentale della
Toscana attraverso il continuo confronto di esperienze tra centinaia di
migliaia di operatori, utenti, famiglie, organizzazioni di volontariato,
Enti, Servizi della Regione ed altri elementi della rete sociale
l
Nel
tempo, le attività per la tutela della Salute Mentale si sono
diversificate, mantenendo sempre la continuità delle cure e della
“presa in carico” in un modello integrato di Servizio basato sul
lavoro nella rete territoriale
l
Non
è diffuso uniformemente nell’intera Regione Toscana, esistono Servizi
e aree critiche.
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali
l
Dimensione
comunitaria dei Servizi: rivolti a ogni patologia e ad ogni fascia di età,
con lo scopo di promuovere la salute in tutto il territorio (Helsinki,
2005)
l
Centralità
della prevenzione
l
Modello
di riferimento BIO-PSICO-SOCIALE: modello complesso,
che permette un intervento integrato con capacità di promuovere
il cambiamento
l
Centralità
e continuità della relazione terapeutica: su cui basare il nostro
intervento e la nostra competenza (la “presa in carico”), evitando
da una parte di “sostituirci” ai cittadini-utenti e decidere la loro
vita al loro posto, dall’altra di scivolare in una sterile
autoreferenzialità e perdere il fondamentale feed-back che ci viene
dalle persone con cui sviluppiamo relazioni
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali - II
l
MODELLO
ORGANIZZATIVO della unica equipe multiprofessionale (psichiatra,
psicologo, infermiere, operatore sociosanitario, educatore/tecnico della
riabilitazione, assistente sociale, agenzie del volontariato,
associazioni di utenti e famiglie, rete sociale formale e informale
attivata dall’intervento)…
l
…che
opera nella rete completa e differenziata di presidi psichiatrici coi
vari livelli assistenziali (C.S.M., strutture residenziali, centro
diurno, S.P.D.C., luoghi della comunità sociale) radicati nella
specificità territoriale della comunità di riferimento.
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali - III: La Complessita’
l
(E.
Morin) le modalità semplificanti di conoscenza mutilano le realtà e i
fenomeni di cui rendono conto
l
la
necessità del pensiero complesso non può che imporsi nel corso di un
cammino in cui emergano i limiti e le carenze del pensiero
semplificante, che intende controllare e dominare il reale
l
dobbiamo
esercitarci a un pensiero capace di operare con il reale, di dialogare e
negoziare con lui
l
il
pensiero complesso assimila il più possibile i modi semplificanti di
pensare, ma rifiuta le conseguenze mutilanti, riduttive,
unidimensionalizzanti e alla fine accecanti di una semplificazione
l
Il
pensiero complesso aspira alla conoscenza multidimensionale, ma è
consapevole in partenza dell'impossibilità della conoscenza completa
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali - IV
l
La
COMPLESSITA’ richiede flessibilità conoscitiva e multidimensionalità:
che, nel contatto operativo con la realtà, permettono di comprendere
assieme teorie, modelli e visioni diverse tra loro ed anche
apparentemente inconciliabili, realizzando
sintesi necessariamente
sempre incomplete e in sviluppo, aperte al nuovo…
l
..e
richiede una formazione continua degli operatori basata sulla
multidisciplinarietà, sulla ricchezza e “polifonia” delle
conoscenze e delle tecniche: da attualizzare ogni volta nella specificità
del contesto e della relazione
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali - V
l
Lavorare
per l’autonomia delle persone, EMPOWERMENT: promuovere il ritorno del
cittadino-utente alla comunità, in un lavoro sempre integrato con le
varie istanze sociali, evitando di accettare la delega, evitando
pratiche di “custodialismo” territoriale e di “accudimento
cronico”: che spesso sono mascherate da slogan ideologici e che altro
non sottintendono se non l’incapacità a promuovere il cambiamento, il
miglioramento, lo sviluppo di autonomie e abilità nei pazienti e nelle
famiglie
l
Attraverso
il lavoro su di sé, la formazione continua, il benessere anche di loro
nei Servizi, permettere agli operatori di sviluppare capacità
terapeutiche: di lavorare per sviluppare
negli altri (persone, famiglie, gruppi sociali) la capacità di
prevenire il disagio e superarlo, promuovere il recupero del proprio
benessere, gestire il cambiamento, ripartire
da situazioni che si sono bloccate.
Di lavorare per ciò che chiamiamo “miglioramento” e
“guarigione”
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
elementi essenziali - VI
l
Dimensione
temporale dei percorsi di prevenzione / cura / riabilitazione:
concepirli come PROCESSI che nel tempo vanno incontro a progressive
verifiche e ridefinizioni
l
Tutto
ciò in base a una concezione evolutiva del disturbo mentale, del
disagio psichico: che ne concepisce e ne rende possibile la modifica e
il superamento
l
Occorre
quindi che le formazioni e le caratteristiche personali degli operatori
della Salute mentale rendano loro possibile questa concezione evolutiva:
senza la quale, i servizi e gli utenti che con essi si relazionano
verrebbero condannati alla cronicizzazione del disagio ed al
custodialismo territoriale, con danni irreparabili alle persone ed alla
collettività
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
conclusione - I
l
Rende
possibili questi fondamentali processi evolutivi grazie alla garanzia
della continuità terapeutica già nella dimensione organizzativa e
della multidisciplinarietà e complessità del modello
l
Indicatori
di buona qualità dei servizi (bassi indici di ricoveri, di “revolving
doors”, di TSO, di “ eventi sentinella”; alti indici di rotazione
nei centri residenziali, di reinserimento lavorativo e sociale, di
qualità percepita, di dimissione positiva delle persone dal servizio;
spostamento delle risorse dalla gestione della cronicità e
dell’acuzie alla gestione della prevenzione e della promozione della
salute) si riscontrano puntualmente quando il modello viene
correttamente applicato
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
conclusione - II
l
Perciò
vogliamo diffonderne la consapevolezza e la discussione anche a livello
nazionale, per la sua importanza per la promozione della salute delle
persone e della comunità.
ll
Modello Toscano della Salute Mentale
conclusione - fine
Negli
anni ‘90 H. Maturana ci ricordava che esistono due vie di approccio
alla realtà:
l
La
via dell’oggettività senza parentesi, tipica dei regimi autoritari,
in cui esiste un esperto (lo Psichiatra!) che SA qual è la realtà e
ordina agli altri (al paziente!) di obbedirgli;
l
La
via dell’(oggettività) tra parentesi, in cui siamo TUTTI ESPERTI e la
realtà viene democraticamente decisa e COSTRUITA ASSIEME.
Noi
siamo per questa seconda via, crediamo che non esista un’unica verità,
che la realtà sia complessa e vada costruita assieme.
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