Forum Lombardia 

Dopo il "Tavolo di prevenzione" ci si interroga sulla psichiatria lombarda

Il convegno: "Franco Basaglia e la filosofia del Novecento", tenutosi a Milano il 10.12.2008, è stato importante; non solo per alcune relazioni ma perchè è stata attirata l'attenzione sul " Tavolo per la prevenzione della pericolosità sociale" istituito dall'assessore comunale Landi di Chiavenna di A.N. Sono seguite varie iniziative, fra cui un incontro del Forum Regionale Salute Mentale ed uno presso la CGIL; alla fine, il "Tavolo" ha cambiato nome, ma certo la sostanza è quella.  Però si è smosso qualcosa. Come ex-primario ed ex-direttore del DSM dell'Ospedale San Paolo ho fatto circolare alcuni documenti di riflessione e di proposta, che vi allego, e spero che si riesca ad innestare un movimento critico e propositivo, per modificare le politiche regionali e soprattutto per opporsi al peggio che sta per arrivare. Stiamo organizzando un primo incontro di riflessione su tutto questo. Comincio ad allegarvi i documenti. Grazie, Gianfranco Pittini

Si è svolta ieri (02.02) la riunione del forum lombardo per la salute mentale dedicata alla prossima manifestazione presso la sala alessi sui temi all'ordine del giorno: sotto il titolo provvisorio milano città sana? non c'è salute senza salute mentale, si terrà entro marzo prossimo una mezza giornata di studio dedicata alle emergenze: degrado di alcuni quartieri fortemente compromessi anche sotto il profilo della salute mentale, minacce di brutali revisioni della legislazione vigente, insensatezza e illegittimità delle iniziative contro la presunta periocolosità sociale dei sofferenti psichici.
i partecipanti alla riunione hanno concordemente riconosciuto nella fase attuale, di violento attacco alle forme innovative della salute mentale italiana, un'occasione di rilancio del forum lombardo, aderente al forum nazionale, e una opportunità da non perdere di rilancio dell'attività del forum, come sede aperta alla discussione di tutte le componenti attive nell'ambito della salute mentale, anche in vista di un processo di aggregazione attorno all'obiettivo di una importante manifestazione di piazza in difesa dei valori espressi dalla legislazione vigente (180/833, progetto obiettivo nazionale 98/2000).
con i più cordiali saluti, virgilio baccalini

 

Milano: accordo relativo all’istituzione di un “tavolo prevenzione pericolosita’ sociale” - 4.11.08

Il Comune di Milano, rappresentato dall’Assessore alla Salute e dal Direttore Centrale alla Salute e L’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli Oftalmico e L’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda e ’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco c; e L’Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo e L’Azienda Ospedaliera San Paolo e La Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli Regina Elena e La Polizia di Stato – Questura di Milano e L’Arma dei Carabinieri – Comando Provinciale di Milano e La Polizia Locale di Milano ... istituiscono il “Tavolo Prevenzione Pericolosità Sociale”

Dalla stampa
Le Agenzie del 02.12
Dai giornali del 03.12:

Luigi Benevelli: Salute Expo 2015 esordisce trionfalmente occupandosi di “prevenzione dei comportamenti a rischio”, in particolare delle persone con “disagi psichici” e che manifestano pericolosità sociale. In linea con le proposte di modifica della 180 che la destra sta definendo a livello nazionale il Comune di Milano, col consenso della Regione Lombardia, ha deliberato in questi giorni la costituzione del “Tavolo prevenzione pericolosità sociale”. Vi partecipano tutte le aziende Ospedaliere (con i rispettivi Dipartimenti di salute mentale) della città, la Polizia  di Stato, i Carabinieri e la Polizia locale. Gli amministratori milanesi si dicono  preoccupati di garantire la sicurezza dei loro laboriosi  cittadini che sarebbe minacciata quotidianamente da soggetti affetti da malattie mentali e da tossicodipendenti.  Per quelli che sono noti ai servizi addetti al loro controllo si prevedono nuove procedure per il t.s.o. per obbligarli ad aderire alle cure se riottosi, mentre per quelli non noti si propone di andarli a scovare nelle scuole, presso i medici di famiglia (alla faccia anche qui del segreto professionale) per avviarli a “idonei percorsi di cura”. Resta un mistero come, dopo questa trasformazione dei servizi di salute mentale in servizi di  “polizia psichiatrica”, gli estensori del progetto ritengano di poter garantire di porre “al centro la persona” e tutelarne “la dignità nel rispetto più assoluto dei diritti inviolabili dell’uomo proteggendo la persona affetta da patologia psichica dallo stigma sociale”. Evidentemente non hanno nemmeno il senso del ridicolo

  • vito inserra: credo che non abbiamo ulteriore necessità per comprendere ciò che sarebbe capitato per noi folli, e con l'aria che tira poi...; bene, anzi male, tutto è basato su questa nuova moda 'teletrasmessa' in continuo, che è la percezione della pericolosità; allora, che facciamo?: snobbiamo al solito con intellettuale posizione elitaria, rigettando sdegnosamente tutto e tacciando la signora moratti ed il suo entourage, con contorno istituzionale 'protettivo' del cittadino, di oscurantismo medievale?; oppure ci attrezziamo affinchè si mobiliti non solo il forum, ma insieme tutto ciò che lo stesso riesce ad attivare nella politica, trasversalmente laddove possibile e nella piena consapevolezza che ciò che capita a milano sarà esportabile ovunque, ed ancora esigendo che in tavoli siffatti occorre  la presenza dei cittadini interessati?; questo potrebbe esser letto come copertura inconsapevole di nobiltà da parte nostra a simili scelte?; sì, è così, ed allora ragioniamoci un pò, ma per favore non estraniamoci, chè il problema esiste ed è vero, e le nostre famiglie lo sanno; purtroppo è il risultato della vacanza della politica in temi così delicati, e ovviamente mi riferisco alla politica così detta 'progressiva' 

  • Fabrizio Ceriani Sebregondi: ho ricevuto l'allegato accordo del Comune di Milano a istituire un "tavolo prevenzione pericolosità sociale". Suggerirei ai partecipanti al tavolo di chiamarlo più esattamente "Istituzione del CPP (Corpo Polizia Psichiatrica)" visto che di "prevenzione" ne fa presagire ben poca. Ancora una volta emerge l'ignoranza e l'insensibilità di chi ci governa nei confronti dei problemi della salute mentale che si pensa di risolvere con la repressione o con un TSO. Di questo passo arriveremo velocemente anche alla schedatura di chi soffre di disturbi psichici e forse, peggio, a procedure più snelle e meno controllate per l'applicazione dei TSO. Mi dà molto da pensare che la psichiatria (al tavolo siederanno nomi illustri e a noi ben noti sempre disponibili ad apparire nei convegni leggendo distrattamente interventi di circostanza, magari redatti dall'assistente di turno, e poi scappare oberati da altri impegni) si presti a questo genere di soluzioni non ponendo l'accento invece all'importanza della prevenzione, dell'assistenza e al buon funzionamento dei servizi oggi del tutto carenti. Lo spirito della 180 viene stravolto. Mi pare che il Comune si illuda di porre rimedio ai problemi utilizzando il sistema dell'olio di ricino di passata memoria. Si reprime senza andare a ricercare la causa e porvi rimedio. Circolano delle proposte di modifica alla 180 che prevedono la possibilità di estendere il TSO (attualmente 7 gg) a un periodo di sei mesi prorogabile senza limiti e se questo non bastasse con possibilità di eseguirlo in strutture private. In pratica si riaprirebbero i manicomi, anche a gestione privata, un giro di affari che fà gola a molti !

  • Fabrizio Ceriani Sebregondi A proposito della decisione del Comune di Milano di istituire un Tavolo Prevenzione Pericolosità Sociale leggendo con maggiore attenzione il comunicato porto alla vostra attenzione su due punti del comunicato che assume l’aspetto sinistro di una “grida” medioevale:
    "Considerata l’esigenza di far fronte in maniera strategica ed integrata al problema delle alterazioni comportamentali che possono sfociare nella pericolosità sociale distinguendo quelle sostenute da patologie psichiatriche e/o (!!!!) tossicologiche da quelle di carattere antisociale; "
    Si confondono grossolanamente i problemi e i percorsi di cura e riabilitazione di chi assume sostanze stupefacenti e di chi ha problemi psichici. Non si ravvisa la volontà di affrontare i problemi degli uni e degli altri, si fa di tutt’erba un fascio contribuendo al radicarsi dello stigma.
    E più oltre:
    "Considerato che è necessario sostenere la persona coinvolta e le famiglie mettendo in atto processi di solidarietà, aiuto reciproco e responsabilità sociale condivisa;"
    Questa poi è bella, suona quasi come una presa in giro dei famigliari e dei pazienti che di fatto si muovono in un contesto di malfunzionamento dei servizi e la quasi totale mancanza di sensibilità della maggior parte della psichiatria all’importanza della riabilitazione e al reinserimento nel contesto sociale.
    Andiamo avanti, o meglio arretriamo,  così: manganello e olio di ricino.
    Buon lavoro ai soloni psichiatri e ai comandanti delle forze dell’ordine ! 
    Scusatemi ma a proposito della decisione del Comune di Milano di istituire un Tavolo Prevenzione Pericolosità Sociale ( proprio non riesco a digerirla)  mi torna alla mente che la Dr.ssa Letizia Moratti, Sindaco di Milano, è una sostenitrice della Comunità di Muccioli, spesso in prima fila nei congressi anche internazionali che trattano dei problemi legati alla tossicodipendenza.
    Ma da queste sue frequentazioni cosa ha imparato ?
    Pensa di risolvere tutto con Polizia e Carabinieri ?
    Mah !

  • Peppe Dell’Acqua: da quelle frequentazioni la moratti ha imparato a fare esattamente quello che sta facendo. Credo che la cosa non può e non deve essere digerita. All’incontro di trieste si è proposto un incontro a milano su temi e contraddizioni forti che sembrano più evidenti in quella città. Bbisognerebbe valutare la possibilità di un incontro milanese sulla questione. Per altro la  regione lombardia come sempre apre la strada e anticipa le “innovazioni”.

  • Fulvio Aurora: Penso che sia necessario che il forum di Milano (che si è appena incontrato) faccia una riunione a breve per decidere che fare senza aspettare troppo tempo; magari fare solo qualcosa per Milano e Provincia, con qualche esponente che viene da particolari e importanti esperienze nazionali. Potrebbe essere anche opportuno, come dice Andrea Melluso, imitare gli argentini che per la salute mentale manifestano in piazza;  valutiamo le forze e facciamo un'iniziativa davanti a Palazzo Marino (comune di Milano)

  • Fabrizio Ceriani Sebregondi: iSarebbe interessante riuscire a sapere se è prevista una riunione del tavolo a breve e dove. Potrebbe essere l’occasione per organizzare un “sit in” di dimostrazione all’ingresso piuttosto che un presidio in un luogo fisso della città (per esempio di fronte al Palazzo Marino o all’ingresso dell’ufficio dell’assessore della salute che però è in una via poco in vista e frequentata). Più facile da organizzare di una manifestazione per le vie della città anche perché con il Natale alle porte non credo sarebbe molto sentito e gradito ai cittadini intenti in tutt’altre faccende.

  • Anna Gentili: E' sempre stato dei regimi totalitari o dei regimi tendenti ad esserlo di creare un nemico esterno per distogliere l'attenzione pubblica dalle crisi interne "soprattutto economiche". Mi meraviglia l'adesione acritica di istituzioni e persone che avevano in carico la difesa della salute dei cittadini stessi. Ci si aggrega così, si sale sul carro del più forte, ci si siede al tavolo "prevenzione pericolosità sociale" dimenticando gli impegni e l'etica. Credo fondamentale aderire all'appello di Peppe dell'Acqua per stabilire con urgenza un incontro a Milano, coordinando tutte le Associazioni di familiari, degli operatori e dei cittadini onesti. Aspetto una risposta urgente

  • Vito Inserra: esperienza già fatta, circa due anni fa sit-in  davanti a regione marche, ancona; giorno prima semplice fax informativo a questura ancona; materiale 'visivo' occorrente: uomini/donne sandwich, striscioni associazioni, NW locali più rai regionale e carta stampata allertati a mezzo tf e com stampa nei giorni precedenti;: tutto quì, non conosco però le abitudini lombardo-meneghine; ripeto, mettere in moto la segreteria del presidente provincia di milano e il suo ufficio stampa

A RETE180 il premio “CAMPIONE DELLA COMUNICAZIONE 2008”

Una giuria composta dai direttori di tredici quotidiani italiani (tra cui  Corriere della Sera, La Stampa, Gazzetta dello Sport, il Sole24ore, il Giorno) ha assegnato i premi “IL CAMPIONE “2008 : Rete 180 è il Campione per la Comunicazione 2008. Nella motivazione si legge: “…Rete 180 di Mantova è la voce di chi sente le voci…..gli stessi malati collaborano alle sue trasmissioni ; l’emittente li aiuta a sdrammatizzare la loro situazione, a conoscersi meglio e ad inserirsi nella società”.  

Il premio “Il Campione” è un riconoscimento per le persone che hanno lanciato messaggi e valori positivi attraverso i mass-media, ed  è stato organizzato  dall’associazione di volontariato dei City Angels e dall’osservatorio giornalistico Mediawatch, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Milano. Il premio consiste nella riproduzione in vetro della statuetta dell’Oscar con un grande cuore rosso

di Franca Caffa: "Il Manicomio Diffuso. Degrado e disagio psichico nei quartieri di edilizia popolare a Milano"

Il Comitato Inquilini MOLISE-CALVAIRATE PONTI (Via degli Etruschi, 1 - 20137 – Milano - Tel/Fax 02/55011187, e-mail: basta.esclusione@tiscalinet.it, http: www.bastaesclusione.it)

Il disagio psichico legato al degrado:

Rintracciarti: a Mantova dal 24 novembre al 9 dicembre

una serie di incontri, iniziative, performance intorno al tema della salute mentale e dell'assistenza psichiatrica

La locandina

Insieme, unesposizione d’arte contemporanea in mostra sarà il cuore di una  rassegna che invita a riflettere sul tema dei diritti umani, con la potenza universale del linguaggio dell’arte, che abbatte le frontiere culturali e geografiche

A margine la presentazione dei volumi di "Psicofarmaci agli psichiatri" di Enrico Baraldi e "Non ho l'arma che uccide il leone" di Peppe Dell'Acqua

L'ordine del giorno approvato dalla Regione Lombardia in merito alla salute mentale

“ .... Il Consiglio regionale della Lombardia, ricordato che nel PSSR 2007-2009 è indicato l’obiettivo di “utilizzare i proventi derivanti dalla eventuale cessione parziale o totale del patrimonio ex O.P. per il finanziamento di nuove attività destinate ad ampliare l’offerta di prestazioni e servizi di salute mentale nel territorio”, impegna la Giunta regionale ...."

29 giugno: incontro con l'Assessore alla Sanità ed i Direttori dei DSM
Dalla Coop. Soc. LAVORO VALSERIANA, Comunità d’accoglienza “Don Milani” - Cene (Bg), Comunità d’accoglienza “Magda” - Gandino (Bg), Comunità d ' accoglienza  don Lorenzo Milani Gandino (Bg)

Nel tentativo di impostare la relazione riferita all ' incontro presso la sede Regionale della Lombardia a Milano con l ' Assessore della Sanità Cè,sul tema della Salute mentale,in presenza dei direttori dipartimentali del D.S.M. lombardi,nel giorno 29 di Giugno corrente anno; trovo difficile raccontare l ' abbattimento e il sentimento di disagio che sin dall ' inizio del incontro ha caratterizzato l’evento a lungo atteso in questo suo mandato di assessore regionale della salute, per il  protrarsi del  insediamento presso la sede regionale conseguenza dei cambiamenti strategici  in atto negli schieramenti

Documento del Forum lombardo:

Dopo l’esito altamente positivo del Forum nazionale per la salute mentale, svoltosi a Milano il 2,3,4 febbraio scorsi, il Forum lombardo per la salute mentale esprime la propria soddisfazione per l’importante contributo che i suoi aderenti hanno dato alla buona riuscita della manifestazione. Più di 600 persone hanno assistito ai lavori, con una media di presenze in sala di circa la metà. Importanti personalità delle Amministrazioni locali e regionali, del mondo politico e sindacale hanno partecipato ai lavori, o hanno testimoniato il loro interesse con messaggi. Al termine è stato approvato il testo della Lettera ai Governatori. Da parte sua, il Forum lombardo ha elaborato un documento da inviare a tutti gli esponenti lombardi interessati alla tutela della salute mentale

Scrivo agli aderenti al forum salute mentale, sono zico perani assieme agli ospiti della comunità D.L.Milani,  abbiamo riflettuto su quello che in base alla nostra esperienza nel "profondo nord di B.G." il fenomeno leghista scatena,con regolare acutizzazione del  fanatismo cronico.

In questi anni abbiamo potuto constatare sulla pelle di tutti quanti i domiciliati nella nostra piccola comunità presa d'assedio dai leghisti,dal fato sconcertante, accaduto nel 1999 a novembre col decreto di espulsione mediante la modifica del regolamento edilizio, che sanciva l'espulsione della comunità d'accoglienza dal centro abitato, non concedendo l'autorizzazione ai centri atti ad accogliere il disagio psichico e sociale se non fuori dal perimetro del centro edificato del paese di Gandino (bg)

La Circolare 49 San 2005 - un commento di Luigi Benevelli

La riqualificazione delle strutture residenziali psichiatriche ovvero  l’introduzione, in Lombardia, dei DRG nell’assistenza psichiatrica  

Luigi Benevelli:  commento alla circolare 19/San 16.05.2005 del Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia

La Regione Lombardia con il suo piano sociosanitario 2003-2005 prima e il successivo piano salute mentale ha affidato complesse funzioni di “governance” delle attività di salute mentale all’apposito organismo di coordinamento  istituito presso le Aziende Sanitarie Locali.  Ricordo che tale scelta appare significativa perché, come noto,  i Dipartimenti di Salute Mentale lombardi afferiscono alle Aziende Ospedaliere

Ernesto  Muggia - presidente  UNASAM: "IL PIANO REGIONALE LOMBARDO PER LA SALUTE MENTALE" (maggio 2005)

Non si può non rilevare fin dall’inizio l’aspetto estremamente contraddittorio di un documento che si è giovato dell’apporto del meglio delle forze disponibili a livello di consultazione, per poi riunire il tutto come una summa di buone intenzioni che, oltre a risultare poco coesa e integrata nelle sue parti, non mi pare abbia alcuna possibilità di applicazione pratica nella situazione attuale della Sanità lombarda in generale e dei servizi di salute mentale in particolare

Le comunicazioni:

Cari amici, come sapete il forum lombardo ha partecipato, attraverso il tavolo di confronto, alla stesura del programma di sarfatti, candidato presidente, per il capitolo della salute.

Il risultato finale, che potete leggere nell'allegato, è un impegno di sarfatti che, al tavolo di confronto e anche a noi del forum, pare soddisfacente. la parte che ci riguarda, la troverete smilza, ma ci è costato molta fatica ottenere CHE VENISSERO INCLUSI NEL PROGRAMMA GLI ARGOMENTI RELATIVI ALLA SALUTE MENTALE.

Nel programma sarfatti ho evidenziato le parti che mi sono sembrate direttamente o indirettamente influenzate dal documento finale del tavolo di confronto.

Quanto alla sintesi del programma formigoni, appare per confronto, assai povera. la questione salute è così importante, copre l'80 per cento del bilancio regionale, che saperla ben esporre all'elettorato, potrebbe determinare il risultato finale. speriamo, virgilio baccalini.

 

Cari amici, nell'ultima riunione si è deciso di accettare l'invito del Forum nazionale a tenere a Milano il prossimo convegno nazionale di fine anno. 

La comunicazione formale penso che tocchi a Luigi Benevelli, che è il nostro rappresentante nel Forum nazionale. In caso di accettazione, entro maggio verranno messe a punto tutte le modalità di tenuta del convegno, per il quale risulteranno decisive la collaborazione della Cgil e delle amministrazioni milanesi e lombarde (uso il plurale, ma per ora la rosa si restringe all'Amministrazione provinciale). Settembre ottobre e novembre serviranno per dar corpo al progetto di primavera. Il successo di Lido di Camaiore ci ha incoraggiati ad affrontare un compito non da poco.  

Durante la riunione si sono anche discusse le modalità di intervento per l'audizione in terza commissione del Consiglio regionale. Sui punti qualificanti delle nostre osservazioni si è discusso ancora e per chi non avesse letto il documento,  esso viene allegato.

Si è deciso inoltre di redigere un breve manifesto da pubblicizzare, anche in vista delle elezioni, in modo da informare quante più persone possibile, gli organi di stampa e le istituzioni con le quali intendiamo aprire un dialogo.

A questo proposito verrà inviata una breve traccia, alla quale tutti sono invitati a fornire il proprio personale contributo.

Attendiamo inoltre da Bergamo la data della possibile convocazione del Forum locale.

Infine solleciteremo una delegazione di parlamentari a visitare la nuova struttura carceraria per minori con problemi psichici di recente e assai preoccupante istituzione.

Chiunque voglia arricchire questa comunicazione è pregato di rispondere all'e-mail, in modo che tutti ne siano a conoscenza. 

Cordiali saluti e buon lavoro a tutti. Virgilio Baccalini.

Il testo per l'audizione:

Il Forum lombardo vuole interloquire con la Giunta e il Consiglio Regionale, le aziende Sanitarie ed ospedaliere, i Dipartimenti di Salute Mentale in ragione delle responsabilità che tutti questi soggetti hanno nella stagione di un nuovo federalismo che stiamo vivendo.

Il Forum lombardo ha da subito studiato attentamente e discusso il recentissimo Piano Salute Mentale approvato nel maggio scorso con delibera della Giunta regionale. E’ un documento molto complesso, dai contenuti disuguali. Esso appare assai discutibile in particolare in taluni aspetti, debole per quanto riguarda l’impianto generale di “governo” delle attività e inadeguato per quanto riguarda la disponibilità delle risorse

Milano, Forum  lombardo Salute Mentale  9 ottobre 2004

Da Luigi Benevelli: Commento al Piano Salute Mentale lombardo (2004)

  • La Regione Lombardia con il piano socio sanitario 2002-2004 ha preso le distanze dalla legge nazionale di riforma dell'assistenza del 2000, perseguendo una propria linea autonoma di revisione delle politiche di welfare nella direzione di un "Welfare dei consumatori-utenti di aziende e organismi erogatori di prestazioni, tariffate, numerate, quantificate, acquisibili ovunque sul mercato pubblico e privato

Da Gaspare Jean: Il sistema lombardo della salute

Con la Legge di riforma sanitaria del '78, la 833, si era realizzato l'art. 32 della Costituzione che pone la tutela della salute come diritto universale ed esigibile. Secondo questa concezione:

  • Il finanziamento del Servizio sanitario Nazionale (SSN) era affidato alla fiscalità generale, come la giustizia ,la sicurezza, la scuola dell'obbligo ecc.;

  • L'organizzazione dei servizi si ispirava al principio della unitarietà e della globalità, cioè continuità tra prevenzione (ambientale ed individuale), cura e riabilitazione ed integrazione tra servizi sanitari e sociali;

  • La territorialità della assistenza sociale e sanitaria era articolata su due livelli: USL e distretti

 

Contenzione in Lombardia:

3.3 AREE DI INTERVENTO NELL’OSPEDALE GENERALE - La risposta all’acuzie

  • Nell’ambito dell’Ospedale Generale, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) rappresenta la struttura dell’Unità Operativa di Psichiatria (UOP) e del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) che ha un ruolo specifico nella gestione dell’acuzie e dell’emergenza/urgenza psichiatrica. Il SPDC opera nell’ambito dei programmi di cura offerti dalle UOP e dai DSM e in collegamento con le strutture territoriali (in particolare i CPS)

PER LA COSTITUZIONE DEL FORUM PER LA SALUTE MENTALE IN LOMBARDIA: