Forum Lazio

Il laboratorio di psicologia permanente: laboratoriopermanente@email.it

Il Gruppo InFormazione Alternativa: infoalternativa@hotmail.it

Il forum lazio si riunisce ogni secondo giovedì del mese, alle ore 15.30, presso la FP CGIL regionale in via Buonarroti (p.zza Vittorio) auletta del 7° piano.

 

Il documento elaborato dal Forum Laziale contenente proposte di riorganizzazione dei servizi territoriali della regione che sarà portata come proposta al nuovo Assessore alla Sanità on Augusto Battaglia
Le nostre proposte nascono da alcune considerazioni connesse alla modalità di cura e riabilitazione delle persone affette da disturbo psichico e che riteniamo ad esse propedeutiche

Vivere, Conoscere, Difendere il Parco del S.Maria della Pietà

27° anniversario della Legge Basaglia : Quando distruggemmo il Manicomio, tre  giornate di musica e cultura all'Ex Manicomio di Roma
13-14-15 maggio 2005

Allegati:

Depliant e programma
Gruppi musicali invitati
Materiale informativo dell'Associazione "Ex Lavanderia"

Sarà proprio il S.Maria della Pietà, l'ex manicomio di Roma, il primo Ospedale psichiatrico di una capitale europea ad ospitare le iniziative per ricordare l'anniversario della Legge 180 che pose fine ad uno degli orrori del '900: l'istituzione manicomiale.
Da allora, un processo lungo e difficile ha permesso a migliaia di persone essere liberate dalla condizione di prigionia, tortura, negazione della dignità nella quale erano state costrette.
Proprio ora, è più che mai necessario ricordare la 180 e soprattutto le ragioni di chi l'ha voluta, conquistata e messa in pratica, mentre arrivano in Parlamento ipotesi deliranti che intendono riconsegnare alla medicalizzazione ed alla contenzione il dramma di chi vive un disagio mentale e/o sociale, a partire dalla proposta di Legge Burani Procaccini.
Anche per questo la conquista di spazi culturali e artistici, nel Comprensorio del S.Maria della Pietà è un segno che va ben al di là della valorizzazione di uno spazio prezioso per la città. Ogni spazio conquistato alla vita della città, alla socialità ed alla cultura è uno spazio sottratto alla volontà di chi vuole (ed a già iniziato a farlo) riportare i pazienti all'interno dell'ex manicomio.
Ma anche è una risposta a chi semplicemente vuole rimuovere la memoria di ciò che è stato il manicomio e di ciò che è stata la battaglia per la sua distruzione così come direbbe Franco Basaglia.

Le tre giornate di iniziativa avranno proprio questo senso, negli eventi seminariali, le mostre, i video c'è la voglia di ricordare, nelle serate musicali la voglia di riconquistare alla gioia, allo stare insieme uno spazio che è dei cittadini e che ad essi va restituito.

Da: Gruppo InFormazione Alternativa - infoalternativa@hotmail.it

Gent.le segreteria Forum nazionale,

dopo alcuni mesi di riflessione e di incontri preliminari, si è decisa a Roma la costituzione di un nuovo gruppo di giovani, interessati ai temi della salute mentale e fortemente motivati ad offrire ai propri colleghi o non necessariamente colleghi, la possibilità di un confronto sulle proprie esperienze nel campo della salute mentale. L'elemento innovativo del gruppo, che speriamo funga da catalizzatore per le presenti e future generazioni di operatori, è costituito dalla occasione pratica di uno scambio delle proprie esperienze nei servizi dove si svolge il proprio tirocinio o lavoro, allo scopo di creare una formazione che sia veramente Alternativa rispetto ai modelli imparati nelle università o nei corsi specialistici, non aderenti spesso, ad una realtà dei servizi e del lavoro, che quotidianamente rimette in discussione il proprio ruolo professionale, sociale e politico

Documento di costituzione del Gruppo Giovani InFormazione Alternativa in Salute Mentale

Dal Laboratorio Permanente di Psicologia, Roma

Nell’ambito dell’iniziativa “Progetti culturali degli studenti/esse”, promossa e finanziata dell’Università “La Sapienza”, abbiamo organizzato un ciclo di incontri per approfondire e discutere una problematica molto attuale come quella del riduzionismo biologico che, se applicato alle scienze sociali ed alla psichiatria, può giustificare forme di contenzione sia fisica che farmacologica.

Questi seminari (che si tengono presso la Facoltà di Psicologia di via dei Marsi, 78) nascono dalla riflessione sul come sempre più spesso di fronte alle complesse modificazioni socioculturali in atto vengano previste risposte di semplificazione ed esclusione, quale risultato di un ritorno al paradigma del riduzionismo biologico anche nelle scienze sociali. In particolare rintracciamo in quest’ottica la continuità concettuale che lega tra loro la psicofarmacologia e la delicata problematica della contenzione sia fisica che farmacologica. Denunciamo il fatto che questa tendenza al riduzionismo cerca figure tecniche alle quali demandare con pieni poteri “la soluzione” di problemi che riguardano la collettività e che possono essere affrontati solo a partire da una messa in discussione della struttura sociale esistente.

Gli incontri daranno largo spazio all’aspetto esperienziale, che riteniamo elemento fondamentale per una preparazione a tutto campo della figura dello psicologo. I protagonisti di tale spazio saranno le varie espressioni del disagio sociale attraverso le testimonianze degli addetti ai lavori e degli utenti. L’intenzione è quella di approfondire le tematiche emerse negli anni passati con l’obiettivo di coinvolgere studenti e studentesse su argomenti scarsamente discussi nell’ambito accademico, proponendo forme di dialogo tra Università e Territorio.

maggiori informazioni su: www.psicollettivo.org

Alcune proposte dal Forum del Lazio per il Forum Nazionale:
La situazione che si è venuta a creare nella nostra regione risente fortemente da una parte della sproporzione tra Roma e il resto della regione per cui si sono venuti a strutturare bisogni radicalmente diversi nella popolazione e dall’altra risente in particolare dell’enorme sviluppo della sanità privata
Gli incontri:
Dal laboratorio permanente di psicologia di Roma:

Resoconto dell'ultima riunione del Forum Lazio il 23 settembre u.s.:

 

E' stata letta, in apertura, la lettera aperta di Marinella D'Innocenzo riguardo all'atteggiamento da prendere da parte della base nei confronti dei partiti di centro-sinistra in vista delle elezioni regionali del 2005: Si è deciso che la sottoscrizione sarà individuale.

Si è passati poi alla lettura della prima bozza elaborata da alcuni di noi che ha lo scopo di costruire una proposta del forum Lazio per un ripensamentio e riorganizzazione dei servizi territoriali.

E' stata discussa la bozza e sono state proposte le seguenti modifiche:

1) Sottolineare con maggior forza la necessità di un cambiamento nella politica sanitaria e nei criteri di definizione dell'operatività dentro i Dipartimenti di Salute Mentale in alternativa all'attuale consuetidine di pensare l'operatore come esclusivamente appartenente all'Unità Operativa e non al Dipartimento nel suo insieme;

2) Ampliare la parte dedicata alle istanze sociali che oggi anche sul piano legislativo (328) e programmatico (Piani di Zona) sono state valorizzate;

3) Inserire una parte dedicata alle strutture private, al loro ruolo in alternativa alla manifesta autoreferenzialità che le caratterizza;

4) Riconsiderare il TSO e mettere in discussione la regola che impone l'esclusività dell'ospedale come luogo dove attuare il TSO riportando l'idea di un trattamento sanitario obbligatorio svolto dal servizio territoriale nel territorio (fuori dal vincolo di una struttura);

5) Porre la questione se le strutture "canoniche"  del DSM con la loro tipologia e modalità operativa sono ancora utili nel trattamento della gravità

6) Sottolineare l'importanza dei bisogni ma anche dei diritti contro lo stigma sociale

7) Portare esempi di operatività concreta (come l'affidamento temporaneo alle famiglie) come possibile modalità operativa dell'istituzione

8) Sostenere e attuare un'analisi delle risorse e delle Unità Operative pubbliche e private attualmente presenti nel Lazio

In allegato troverete la bozza di programma che è stata discussa nella riunione.

RESOCONTO INCONTRO DEL 14/07/04

Ordine del giorno:

  • Assenze degli aderenti al forum del Lazio
  • Formulazione documento del forum per la salute mentale del Lazio
  • Lettura resoconto dell’incontro di Lucca del 26/06/04

    A seguito delle numerose assenze registrate negli ultimi incontri del Forum per la Salute Mentale della regione Lazio, si è ritenuto opportuno formulare un documento che ridefinisca le linee fondamentali per la ripresa del lavoro.
    E' stato proposto di organizzare il documento nel seguente modo:
  1. preambolo generale sulla gravità della situazione del Lazio per quanto riguarda la salute mentale: ribadire l’obiettivo della lotta per il rispetto dei diritti umani, l ‘abolizione di qualsiasi tipo di contenzione, una nuova attenzione al problema dell'uso e abuso di psicofarmaci (non solo di quelli prescritti agli adulti ma anche ai bambini), l’impegno da parte di tutte le professionalità implicate nella cura delle persone che si rivolgono ai servizi.
  2. Proposta di realizzazione di una ricerca sulle cattive pratiche nel Lazio.
  3. Eventuale proposta operativa per i CSM.

Per quanto riguarda il 3° punto è nato un dibattito su due posizioni in particolare:

  •  Pensare il progetto operativo basandosi sulla situazione “particolare” di Roma, con le comunità che offrono un servizio sul territorio nell’arco delle 24 ore; valutare l’impostazione ambulatoriale che si è costituita a Roma dal ?78 ad oggi con tanto di sedimento culturale, e in base alle caratteristiche del territorio (persone, servizi già esistenti, funzionamento attuale) definire un progetto operativo di “riorganizzazione” dei servizi territoriali che si adatti alla situazione romana e del Lazio
  • Prendere come punto di partenza gli obiettivi del Forum e le buone pratiche già esistenti nel territorio nazionale (si veda Trieste ed Aversa) e da questo punto di partenza cercare di attuarle nel territorio del Lazio e di Roma, considerando, ovviamente, anche la situazione attuale. (Questa proposta è stata soprattutto sostenuta dal Laboratorio di psicologia permanente).

Il dibattito è attualmente aperto, ma ci siamo proposti di completare il documento entro la data dell'incontro nazionale del Forum (novembre).

Infine i partecipanti sono stati messi a conoscenza di un progetto di intervento presso la Casa di Reclusione di Rebibbia, sezione minorati psichici, volto alla costituzione di un ambiente che consenta un adeguato intervento di cura all’interno del carcere, un programma personalizzato e una migliore qualità di vita che possano ridurre il rischio di atti aggressivi auto ed etero diretti all’interno dell’ambiente carcerario e la recidiva di comportamenti violenti durante il primo anno dopo la scarcerazione. Tale progetto è stato presentato all’attenzione dei partecipanti al Forum come esempio di progetto volto al superamento dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario.