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Giovanna Del Giudice, psichiatra, nel 1972, medico fresco di laurea, era a Trieste, a condividere, con il “cavaliere del dolore”, Franco Basaglia, la straordinaria avventura del riconoscimento della dignità dei malati psichiatrici e il loro ritorno alla vita dopo anni di internamento e di violenze. La Del Giudice, attualmente direttore del dipartimento di salute mentale di Aversa, e portavoce del Forum nazionale sulla salute mentale, insieme ad Alessio Maione, sociologo, nei giorni scorsi si è recata a Gerace, dove dovrebbe sorgere un centro psichiatrico forense, ha visitato alcune strutture della nostra regione e ha incontrato il sindaco di Cosenza, Eva Catizone. Il suo viaggio nella nostra regione ha una finalità importante ed è lei stessa a spiegarla: «Vogliamo organizzare proprio in Calabria, probabilmente a Cosenza, il terzo Forum nazionale sulla salute mentale che vorremmo già organizzare nel mese di marzo. L’idea ci è venuta a Lido di Camaiore, durante il secondo forum nazionale, dopo aver sentito parlare Domenico Luciani, presidente della Diapsigra. Sono stata fortunata ad averlo conosciuto e devo alla sua tenacia e alla sua forza se ora mi trovo qui». L’arrivo di Giovanna Del Giudice in Calabria ha prodotto molti fermenti nel mondo della psichiatria cosentina. Le sue parole, precedute dalla sua storia, e la sua figura piccola, essenziale ma estremamente intensa, ha riproposto ancora una volta il tema della difesa dei diritti e la lotta all'internamento. «Sono qui - ha spiegato la psichiatra - per avviare, anche in questa regione, la nascita di un Forum sulla salute mentale ma è chiaro - precisa - che dovranno essere gli operatori, i sindacalisti e tutti coloro che vivono in questa regione, che sentono l’esigenza di farne parte, a portare avanti questo progetto che per noi, sul piano nazionale, è nato tre anni fa proprio dall’esigenza di fare qualcosa di buono e di difendere la legge 180 denunciando le brutte pratiche della psichiatria. In questi pochi anni si sono già formati 16 Forum regionali». «Voi, da quello che ho visto - continua Del Giudice -siete circondati dalle case di cura private e il privato sottrae risorse al pubblico. In questi giorni siamo stati in alcune strutture, abbiamo avuto un lungo colloquio col sindaco di Cosenza con la quale abbiamo concordato di chiedere un impegno ai nuovi candidati alla Regione Calabria, abbiamo visto situazioni e persone e mi sono resa conto che ci sono molte separazioni all’interno dello stesso Dipartimento di salute mentale, distanze incolmabili tra tutti i soggetti che fanno la salute mentale. Gli psichiatri da soli fanno solo delle mostruosità. I servizi devono aprire le porte alla comunità. Noi sappiamo che possiamo fare a meno dell’internamento e per questo è necessario che tutti, ognuno di noi, faccia la sua parte». Giovanna Del
Giudice, sulla nascita del centro psichiatrico forense di Gerace è
fortemente critica: «Bisogna impedire la creazione di altre strutture
di esclusione. Noi vorremmo che i diritti aumentassero per tutti e
invece questo governo pensa addirittura di costruire altri manicomi. Mi
piacerebbe molto sapere qual è la posizione dei due candidati alla
Regione Calabria su questo punto perché dovranno essere proprio i
governi regionali a rispondere alle richieste di chi ha più bisogno». Luciana De Luca |