Forum Calabria

 

L' Istituto “Papa Giovanni XXIII” di Serra d'Aiello marzo-aprile 2009

La Delibera della Giunta Regionale

Da Il quotidiano del 12 aprile 2009: Suggerimenti post Papa Giovanni

Dopo aver assistito in questi giorni ai balletti sulle cifre del debito nel settore della Sanità, dopo le tristi vicende dell'Istituto Papa Giovanni di Serra d'Aiello, per il quale attendiamo di conoscere gli esiti da parte della magistratura, non ci è sfuggita l'approvazione, da parte della giunta regionale, delle Linee Guida per la Tutela della Salute Mentale. Se nei principi ispiratori queste linee guida sono condivisibili poiché regolano il sistema regionale dei servizi rivolto alla promozione della salute mentale, all'assistenza ai pazienti, all'integrazione sociale dei malati, invece nell'atto approvato su proposta del presidente emerge ben altro. Ciò che rileviamo palesemente è il tentativo di dare in gestione ai privati le strutture di proprietà dell'Asp di Catanzaro ubicate in Girifalco, per la realizzazione di residenze sanitarie e riabilitative per le esigenze psichiatriche

Assunta Signorelli: credo che l'articolo non sia altro che una conferma di quanto poteva capirsi da ciò che è accaduto da dicembre in poi, quando cioè, con le dimissioni di Spaziante da assessore io sono stata allontanata dall'assessorato.
Due elementi in più sono da aggiungere: Villa Puca, Villa S. Vincenzo e le case di Gizzeria sono di uno stesso proprietario il signor Citrigno padrone anche di Calabria Ora e che le linee guida sono state scritte dal dr. Bonura già direttore sanitario del Papa Giovanni e attualmente alto dirigente del Dipartimento della Salute e Politiche sociali dell'Assessorato regionale.
Il cerchio mi pare completo unica domanda ma  bisogna sempre subire l'arroganza dell'illegalità?

Da Avvenire del 3 aprile:

Il Domani del 15 aprile: "Ipg, ma la fine era già segnata?"

Lamezia Terme 30 marzo 2009 - Comunicato Stampa

Si è tenuta a  Lamezia Terme  la conferenza stampa promossa da Associazioni locali e nazionali per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e sofferenza mentale sul tema: “Lo sgombero dell’Istituto Papa Giovanni. Diamo voce a chi non ha voce”. Ha coordinato i lavori Piero Piersante, portavoce del Forum per la Salute Mentale della Calabria, il quale ha chiesto il ripristino di una corretta informazione su quanto  avvenuto il 17 marzo a Serra D’Aiello  e su quanto ancora continua a verificarsi a scapito di Persone che non hanno voce per difendersi e sulla cui pelle si sta consumando uno tra i più tristi drammi esistenziali. “Lo sgombero”, così denominato, è stato un atto di forza compiuto il 17 marzo che ha rappresentato la modalità  per eseguire una ordinanza giudiziaria in merito alla quale non è nostra competenza entrare.  “Noi, ribadiamo con forza -ha affermato il portavoce- la mancanza di tutela e della salute e della sicurezza nei confronti di persone indifese e sofferenti. Le modalità in cui è stato eseguito ci sono apparse contrarie ad ogni principio di rispetto dei Diritti Umani. Un trasferimento di pazienti in contrasto con le buone pratiche mediche, anche se condotto da personale medico e infermieristico del servizio sanitario, sotto la stretta sorveglianza delle Forze dell’Ordine”

10 marzo 2009: Cosenza, sparizioni e sospetti omicidi. Così si moriva nella clinica degli orrori

Da Repubblica: SERRA D'AIELLO (COSENZA) - C'è una casa degli orrori sulle montagne calabresi. Dove in tanti scompaiono, dove in troppi muoiono. E' un ricovero per derelitti e ripudiati di ogni specie che è diventata reggia per un prete e discarica umana per chi c'è finito dentro. Truffe, imbrogli, saccheggi e ora, ora anche il sospetto di alcuni omicidi. Donne e uomini che non si trovano più. Qualcuno sta indagando per scoprire che fine hanno fatto in ventisette. Dodici sono spariti, per altri quindici l'ombra di una morte violenta. Il luogo del mistero è Serra D'Aiello, paesino di settecento abitanti aggrappato all'appennino aspro che da Cosenza scende a strapiombo verso il mare di Amantea e la piana di Falerna ..

  • Assunta Signorelli: " Gentile direttore, le scrivo in relazione all’articolo comparso oggi sul Suo giornale dal titolo “Sparizioni e sospetti omicidi sui monti calabresi un ospizio degli orrori”. Ho una domanda da porle, domanda che potrà sembrare pleonastica ma che voglio, comunque,  farLe: “perché proprio ora”? Le notizie riportate sono notizie vecchie e macinate .. "
  • Gli Amministratori di Sostegno dell’Associazione “In direzione ostinata e contraria”: Un punto di vista di parte sull’Istituto Papa Giovanni. Questa lettera aperta esprime un punto di vista di parte, obbligatoriamente dalla parte delle persone ricoverate all’Istituto Papa Giovani XXIII di Serra d’Aiello, che noi Amministratori di Sostegno siamo deputati a tutelare. Nell’Istituto alcune persone ricoverate sono autonome nell’intendere e nel volere, possono e sanno rispondere di se stesse. Viceversa, molte altre presentano limiti, chi leggeri e chi pesanti, che le intralciano nelle proprie capacità conoscitive e decisionali ..
  • LA FISH CALABRIA DENUNCIA CLAMOROSA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI: La situazione dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello si sta chiudendo nel peggiore dei modi. Da questa mattina alle ore 6 l’Istituto Papa Giovanni XXIII è occupato dalle forze dell’ordine, ed è stata avviata la fase di sgombero. Avevamo richiesto anni addietro, più volte, la chiusura dell’Istituto Papa Giovanni XXIII per le condizioni di degrado in cui si trovava. Nonostante ciò negli ultimi due anni, dopo l’avvio delle indagini e il sequestro dell’istituto, molte cose sono cambiate. Sono stati intrapresi processi di de-istituzionalizzazione e, nonostante la struttura non avesse tutti i requisiti e vi fosse assenza di risorse economiche adeguate, la qualità della vita delle persone ricoverate è migliorata. Ad ogni modo, tutti eravamo convinti che il loro futuro non potesse essere lì
  • Il Comunicato Stampa del Forum Calabria: Il Forum Salute Mentale della Calabria, l’Associazione degli Amministratori di Sostegno “In direzione ostinata e contraria” e la Funzione Pubblica CGIL, visto il perdurare della campagna di denigrazione nei confronti del personale dell’Istituto Papa Giovanni XXIII, campagna supportata dalla ASP di Cosenza con il denaro dei contribuenti, denuncia quanto segue. La mattina del 17 marzo il personale operante nei reparti è stato allontanato e invitato a non interferire con le operazioni di “sgombero”. Gli Amministratori di Sostegno non sono stati tenuti in nessun conto, tantomeno coinvolti costruttivamente, pur se accorsi immediatamente, la mattina del 17; neppure ascoltati e considerati in precedenza, allorché inviavano una Lettera Aperta a tutte le autorità competenti, resa pubblica dalla stampa. Le cartelle cliniche erano tutte presenti nei singoli padiglioni ma quella mattina, nonostante la presenza di due sanitari della struttura, il personale ASP non le ha richieste, né ha cercato di associare le singole cartelle a ciascun individuo, come prevede la procedura adottata in ogni trasferimento di routine o urgente

Breve rassegna stampa tratta dal web:

  • (Staff Amantea.Net ) lunedì, 16 marzo Papa Giovanni, oggi pomeriggio a Serra i sindaci del comprensorio. Si combatte su vari fronti la battaglia per salvaguardare la struttura serrese. I dipendenti si sono divisi in tre gruppi. Oggi, infatti, una piccola delegazione di dipendenti è stata a Roma nel disperato tentativo di farsi ricevere dal sottosegretario Gianni Letta, al quale sarebbe stato, poi, consegnato un documento. La stessa delegazione resta a Roma con l’intento di portare a casa buone, ottime notizie. Un’altra delegazione, un po’ più nutrita, è, invece, andata a Catanzaro. Sempre con l’intento di manifestare, e sempre con una modalità pacifica, davanti la sede dell’assessorato regionale alla sanità. Il grosso dei dipendenti, però, è rimasto a Serra d’Aiello. Il motivo è uno solo: ostacolare lo sgombero che ormai si attende a brevissimo. Ed oggi pomeriggio alle 16:00 a Serra d’Aiello nella sala consiliare una conferenza stampa sulla vertenza del Papa Giovanni. Sono intervenuti i sindaci del comprensorio che sono preoccupati per il futuro dei lavoratori e per quello della struttura tra le più grandi della regione. La vicinanza dei sindaci ai lavoratori è, in realtà, quella della popolazione del basso tirreno cosentino.
  • Cosenza, 17 mar. (Apcom) - Calabria/ Tensione alla casa di cura "Papa Giovanni XXII". La Procura ordina lo sgombero, lavoratori in assetto di guerra. Sono un centinaio, forse qualcosa in più, gli uomini delle forze dell'ordine che da stamattina alle 4 sono fuori dai cancelli dell'Istituto "Papa Giovanni XXIII" di Serra D'Aiello in provincia di Cosenza. L'istituto, gestito dall'Arcidiocesi di Cosenza, dovrebbe fungere da luogo di cura di malati e casa di riposo per anziani, ma la cattiva gestione dell'ex direttore, il sacerdote don Alfredo Liberto, arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza un paio di anni fa, ha messo in luce vere e proprie inadempienze amministrative ma anche di carattere igienico sanitari, oltre che gestionali della struttura. L'istituto, finito nelle maglie della giustizia per i troppi debiti, ma anche per la cattiva gestione e le morti e la sparizione di alcuni degenti ritenute dalla Procura di Paola alquanto sospette, doveva essere sgombrato dalle prime ore dell'alba di oggi per ordine del Procuratore capo di Paola Bruno Giordano. Ma fuori dai cancelli, una cinquantina di lavoratori dell'istituto hanno fatto delle barricate anche con l'aiuto dei cassonetti. La situazione è abbastanza complicata ed il clima è teso. Alcuni manifestanti hanno inveito contro i giornalisti presenti, e la polizia è pronta a intervenire.
  • da Repubblica.it 17 marzo: Cosenza, sgomberato con tensioni l'istituto dei pazienti scomparsi. Dopo le prime difficoltà, l'operazione, richiesta dalla Procura di Paola, è iniziata. Blitz all'alba degli uomini delle forze dell'ordine al "Papa Giovanni XXIII sotto inchiesta per malversazioni e il sospetto di una diversi omicidi. COSENZA - Sgomberato, dopo qualche ora di tensione, l'istituto per anziani e disabili "Papa Giovanni XXIII" di Serra d'Aiello in provincia di Cosenza, sotto inchiesta per la cattiva gestione, ma anche per il giallo (denunciato da Repubblica) di una dozzina di degenti scomparsi che hanno portato la Procura di Paola a ipotizzare accuse di omicidio.
    Un centinaio di uomini delle forze dell'ordine dalle 4 del mattino si sono radunati davanti ai cancelli della struttura gestita dall'arciodiocesi di Cosenza e diretta per lungo da don Alfredo Liberto, arrestato dagli uomini della Guardia di finanza un paio di anni fa.
    Le operazioni sono state rese più difficili da un'iniziale "resistenza" con barricate di cassonetti opposta da una cinquantina di dipendenti che temono di perdere il posto di lavoro a causa dello scandalo che sta travolgendo l'istituto. Poi, però, la situazione si è calmata ed è iniziato lo sgombero dei circa trecento degenti.
    Il provvedimento di sgombero è stato adottato, secondo quanto riferito dalla Procura di Paola, a causa dell' impossibilità di mantenere la gestione della struttura, di proprietà di una fondazione che fa capo alla Curia arcivescovile di Cosenza, per la mancata fornitura di generi alimentari e attrezzature sanitarie per la forte esposizione debitoria nella gestione. Sullo sfondo, si diceva, i pazienti scomparsi per alcuni dei quali si è ipotizzato l'omicidio.
  • Cosenza, 17 marzo: Casi di morte sospetta tra i pazienti: sgomberata la casa di cura 'Giovanni XXIII'. Un migliaio tra poliziotti, carabinieri e uomini delle Fiamme gialle hanno avviato lo sgombero e fronteggiano 500 dipendenti che vogliono impedirlo. Almeno 300 i degenti da trasferire. Un migliaio fra poliziotti, carabinieri ed uomini della Guardia di Finanza hanno avviato stamani lo sgombero dell’istituto “Papa Giovanni XXIII” di Serra d'Aiello, la struttura socio sanitaria al centro di inchieste della magistratura a causa delle pessime condizioni igieniche e di casi di morte sospetta fra i pazienti. Lo sgombero è stato disposto, proprio a causa della precarietà della struttura, dalla Procura di Paola. Nei giorni scorsi non era stato possibile eseguirlo per l’opposizione dei circa 500 dipendenti. Oltre 300 i pazienti che dovranno essere trasferiti in altre strutture. Stamani, di buon’ora, centinaia di uomini elle forze dell’ordine hanno letteralmente preso d’assedio l’istituto in assetto antisommossa, ma non è stato necessario il ricorso alla forza sebbene non siamo mancati momenti di tensione a causa della reazione dei lavoratori che hanno inveito contro le istituzioni temendo di perdere il posto di lavoro.  Sul posto anche i Vigili del Fuoco, che con attrezzature adeguate, hanno tranciato le catene con le quali erano stati bloccati i cancelli dell’istituto. Mobilitate anche decine di medici ed infermieri per il trasferimento degli ammalati, molti dei quali affetti da problemi psichici o incapaci di deambulare.

Il Forum Salute Mentale della Calabria chiede di promuovere un gruppo di lavoro

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

AL COMMISSARIO PER L’EMERGENZA SANITARIA IN CALABRIA

AI SEGRETARI CONFEDERALI CGIL-CISL-UIL

Il Forum Salute Mentale della Calabria chiede ai soggetti in indirizzo di promuovere un gruppo di lavoro per affrontare, con un progetto di ampio respiro, la crisi irreversibile verso cui si avviano pezzi consistenti del sistema di assistenza psichiatrica regionale.

Gli imprenditori che gestiscono la gran parte delle strutture di ricovero sono pronti a uscire dal mercato, se l’attività non sarà più remunerativa; i lavoratori sono a rischio di licenziamento, con la prospettiva di portare sulla strada circa 1000 famiglie nel prossimo anno; altrettanti assistiti potrebbero essere deportati in altre strutture, meno fatiscenti ma non meno escludenti di quelle attuali, o abbandonati a se stessi, principalmente coloro che non hanno riferimenti familiari; le stesse famiglie sentirebbero di colpo scaricato sulle loro fragili spalle un problema che non si risolve solo con gli strumenti della solidarietà umana, ma richiede interventi pubblici strutturali. 

È cresciuta negli ultimi anni la consapevolezza delle istituzioni, spinta anche dall’attenzione dei media e dei cittadini, verso le “vite di scarto” e i “contenitori dell’abbandono” e ha prodotto alcuni elementi di superamento dello stato attuale, come le linee guida per l’assistenza psichiatrica o i criteri di accreditamento delle strutture. Ma non si è riesciti ancora a dare una risposta complessiva per uscire da questa crisi, una risposta che possa coniugare la dignità di chi ha bisogno con la dignità di chi lavora; le esigenze di chi deve guardare al profitto con la capacità di chi deve dettare e poi fare rispettare regole di governo del sistema.

Noi, che abbiamo scelto di interpretare la voce di chi non ha voce, crediamo che questa risposta si possa trovare insieme, costruendo un sistema partecipato di assistenza integrata: residenziale e domiciliare; con soggetti di gestione, che seguono leggi economiche, soggetti di governo, che producono norme di riferimento, e soggetti di garanzia, che tutelano valori etici. 

La vicenda dell’Istituto Papa Giovanni è vicina al suo epilogo, con il rischio crescente di esplodere in uno scenario dal carico sociale assai grave: con i suoi 300 “internati” per patologie variegate (sia di carattere sanitario, sia solo sociale); con le 400 famiglie di lavoratori che da anni non hanno più certezza della  loro fonte di reddito; con la posizione debitoria più complessiva della curia cosentina; con il collasso dell’economia indotta nel comune di Serra d’Aiello e dintorni.

Ma pure le case di cura di Catanzaro e di Cosenza non vedono prospettive più rosee, né offrono prestazioni di migliore efficacia e qualità; la stessa rete di cooperative del territorio di Reggio Calabria non reggerà a lungo, per i costi e gli sprechi oggettivi che vengono prodotti per la mancanza di regole. 

Tutto questo, inoltre,  si inserisce in un quadro di forte contenimento della spesa pubblica, sia per il debito regionale, sia per gli annunciati e indiscriminati tagli del governo nazionale.

In questo contesto, in cui una guerra tra poveri potrebbe fare perdere tutti, le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori, ma hanno a cuore le sorti delle persone assistite e delle loro famiglie, e le istituzioni cui abbiamo affidato le sorti dello stato sociale e della convivenza civile hanno il dovere di tentare tutto il possibile. Prima che sia troppo tardi.

Le associazioni, le cooperative e i gruppi aderenti a questo Forum sono pronti a fare quanto è in loro potere e restano in attesa di essere convocati in tempi brevi nella sede che sarà ritenuta più opportuna. 

Lamezia,  Novembre 2008 

AFASP Associazione Familiari Amici Sofferenti Psichici, Catanzaro; AFD Associazione Famiglie Disabili, Castrovillari; ANFFAS Reggio Calabria; AST Associazione Sclerosi Tuberosa, Cosenza; Aurora Gruppo auto mutuo aiuto, Serra San Bruno; Calabria Civica Cosenza;  CNCA Calabria; Comunidea Cooperativa sociale, Cosenza; Con Paola Associazione volontariato, Marano Marchesato; Gruppo familiari Taurianova; FISH Calabria; FP CGIL Calabria; Futura Cooperativa sociale, Maropati; Gli altri siamo noi Associazione volontariato, Cosenza; Il Tassello Associazione volontariato, Amantea; In direzione ostinata e contraria Associazione amministratori di sostegno, Serra d’Aiello; IR.MAR. Cooperativa sociale, Paola; La Ghironda Centro diurno psichiatrico, Cosenza; La Spiag Associazione volontariato, Reggio Calabria; Pazza Idea Associazione volontariato, Cosenza; Progetto Sud Comunità di accoglienza, Lamezia Terme; Radio 180 Associazione volontariato, Cosenza; Sincronia Associazione volontariato, Lamezia Terme; UNITASK Associazione Italiana Sindrome di Klinefelter, Cosenza

13 maggio: nasce l'Associazione di Volontariato "In direzione ostinata e contraria"

Siamo un gruppo di amministratori di sostegno nominati dal Tribunale di Paola per la tutela  degli ospiti dell’istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello (cs). Abbiamo deciso di costituirci in Associazione di Volontariato in data 13 maggio  2008,  ricorrenza del trentennale della  Legge  180/78, “legge Basaglia”. La nostra sede è all’interno dell’istituto Papa Giovanni XXIII a testimonianza di un nostro impegno costante e vigile  sulla tutela dei diritti di persone che vivono il disagio della salute mentale. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, di tutela dei diritti, formative ed educative.

Tra i nostri obiettivi c’è quello di  avviare processi di autonomia  e di socializzazione delle persone da noi amministrate, tutelate o comunque prese in carico, attraverso  attività culturali, ricreative e lavorative, promuovendo  convegni, seminari  campi vacanza e studio e altre analoghe iniziative. L’ attività principale  consiste nel promuovere una idonea regolamentazione giuridica dell’amministratore di sostegno e dell’interdizione, inabilitazione, tutela e curatela; Ci proponiamo di difendere i legittimi interessi e diritti delle persone  amministrate, di favorire l’inclusione e la socializzazione nei normali circuiti della vita quotidiana di queste persone a noi affidate, anche attraverso attività di advocacy e se necessario, denunciando  situazioni problematiche ed intervenendo nelle sedi giudiziarie costituendoci come Parte civile a favore  di quanti vivono situazioni di emarginazione e di disagio.

2 apr. : Istituto di Serra d'Aiello, a rischio il percorso di rinnovamento

La tormentata storia dell'istituto, finito nelle cronache per lo scandalo di un anno fa. La procura indaga, il vescovo conferma le accuse a religiosi e politici che gestivano la struttura e promette di portare i libri in tribunale 

(RED.SOC.) COSENZA - Si presenta sempre tortuoso e difficile il percorso di rinnovamento per l'istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello in provincia di Cosenza. Per anni la struttura che attualmente ospita oltre trecento disabili mentali, e' stata gestita da una fondazione religiosa facente capo alla Curia cosentina; una gestione clientelare che ha trasformato il Papa Giovanni nell'istituto della vergogna, negando ogni essenziale diritto ai malati della struttura, considerati come dei reietti dell'umanita' condannati all'abbandono fisico e al degrado morale. Lo scandalo scoppiato quasi un anno fa ha evidenziato pecche e deficienze su cui sta ancora indagando la procura cosentina, mentre la procura di Paola (Cs) nel luglio scorso ha nominato la psichiatra Assunta Signorelli commissario giudiziario dell'istituto. Sulla vicenda e' intervenuto l'arcivescovo di Cosenza Salvatore Nunnari che ha ammesso che "sull'istituto hanno mangiato tutti, consentendo di violare le leggi in cambio di assunzioni clientelari". Un'affermazione che conferma le colpe di alcuni religiosi unitamente a quelle di esponenti politici di spicco dell'amministrazione del Papa Giovanni, responsabilita' gia' accertate in parte dai magistrati e in articolare dal pm Eugenio Facciolla che, secondo Nunnari "e' un angelo purificatore della Chiesa locale". Il prelato ha poi preannunciato che portera' tutti i libri in tribunale se non dovesse decollare il progetto di riqualificazione dell'istituto: non solo una verifica e un ammodernamento strutturale, ma soprattutto un processo di riscatto per i malati che devono riacquistare la dignita' e la liberta' offese e perdute per anni. Un percorso di affrancamento dal passato gia' iniziato da piu' di un anno mentre l'assessorato regionale alla sanita' era guidato da Doris Lo Moro, la quale ha voluto un vero e proprio progetto di recupero per la struttura e soprattutto per gli ammalati del Papa Giovanni. Un piano redatto con la piena collaborazione di esperti tra cui la stessa Assunta Signorelli e Giovanna Del Giudice, portavoce nazionale del Forum di salute mentale. Quest'ultima ha puntualizzato che con l'assessore Lo Moro e' stata rilanciata la psichiatria in Calabria, dove la legge 180 e' quasi del tutto inapplicata. "In particolare - ha spiegato Del Giudice - per l'istituto di Serra d'Aiello che e' stato definito un manicomio camuffato si e' voluto iniziare a curare degli "scarti" di uomini e donne che prima erano stati sempre abbandonati a se stessi". Si e' cercato, dunque, di realizzare degli atti concreti a favore di servizi per la salute mentale, contro la istituzionalizzazione delle cliniche private dove spesso si alimentano percorsi di nuovo abbandono. Il progetto di rinascita del Papa Giovanni sta pero' subendo rallentamenti e nuovi ripensamenti; alla guida dell'assessorato c'e' stato un cambio della guardia gia' da qualche mese e il nuovo assessore Vincenzo Spaziante considera gia' superato il piano varato dalla Lo Moro che, dal canto suo, difende il suo operato. "Quando sono entrata la prima volta al Papa Giovanni - ha ricordato - ho incontrato un'umanita' che non era piu' tale. Mi sono sentita incapace: le sconfitte sugli ultimi sono terribili e subito ho pensato che bisognava fare qualcosa per cambiare la situazione". L'ex assessore ha sottolineato come la vicenda dell'istituto abbia segnato il suo lavoro alla guida della sanita' regionale "Zeppa di illegalita' - ha affermato - L'inversione di rotta a Serra d'Aiello era necessaria e doverosa sul piano morale contro quella politica clientelare e quegli affari loschi che sono i primi nemici dell'istituto". Lo Moro ha anche replicato a chi ha definito il suo progetto superato: fermare questo processo o annullarlo completamente significherebbe ancora un'altra sconfitta sulla pelle di trecento persone, affette da media e grave disabilita' mentale. E' un momento difficile perche' si rischia di vanificare cio' che si e' costruito ex novo, in questi ultimi mesi, con la gestione commissariale di Assunta Signorelli che e' stata collaboratrice di Franco Basaglia e che e' decisa ad andare avanti nel cammino intrapreso. " Finche' saro' qui e avro'delle competenze non mollero' - ha commentato la psichiatra - Ci spieghino perche' e' gia' inadatto un piano ancora in via d'applicazione che risponde alle esigenze di una psichiatria moderna. Quali consulenze o competenze consentono di cambiare idea cosi' facilmente qui in Calabria?".

(msc) (www.redattoresociale.it)

Il libro fotografico "In Direzione ostinata e contraria" di documentazione sull'Istituto Papa Giovanni 23° di Serra D'Aiello

E' in libreria il libro fotografico "In Direzione ostinata e contraria". Abbiamo anche allestito una mostra fotografica itinerante. Presenteremo mostra e libro il 7 marzo a Paola (Cosenza) e il 29 Marzo a Napoli, solo il libro, all'interno di Galassia Guttenberg, ad aprile la mostra sarà a Trieste, a maggio in occasione del trentennale della legge 180 sarà ospitata presso la sede della provincia di Cosenza (data da definire), a giugno altri appuntamenti in corso di  definizione. Si fa inoltre presente che il libro " in direzione ostinata e contraria " sarà in libreria a partire dal 3 aprile prossimo,  chi avesse problemi a reperirlo può contattare le segreteria del forum salute mentale calabria,anche per le info relative alla concessione della mostra fotografica

30 ANNI IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

Il Forum Salute Mentale della Calabria si è riunito a Lamezia Terme il 16 febbraio 2008.

Tre i  risultati concreti ed importanti sono stati rivendicati nell’incontro:

  • Non è stato costruito l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Gerace che poteva rimanere come un nuovo simbolo della emarginazione, separatezza ed emblema allo stigma;
  • Si è finalmente affrontata e sta producendo importanti risultati positivi, soprattutto per i malati e di conseguenza per gli operatori, la vicenda dell’Istituto Papa Giovanni XXIII. Soprattutto per l’impegno professionale e di coerenza alla legge 180 della  attuale dirigenza sanitaria;
  • Pur se tra intoppi e difficoltà si sta perseguendo la riduzione del numero di posti letto accreditati nelle Case di cura neuro-psichiatriche, come valida azione di contrasto ai ricoveri a lungo termine, privi di un progetto di reinserimento sociale, retaggio e reinvenzione della pratica di esclusione manicomiale. Le nuove linee guida per la tutela della salute mentale – deliberate dalla Giunta Regionale nel febbraio 2007 – hanno costituito, da questo punto di vista, un passo avanti, offrendo, tra l’altro, una ricognizione dei punti critici dell’organizzazione dei servizi e una indicazione del percorso per superare.

Ribadire questi risultati è per il Forum il miglior modo per ricordare il trentennale della legge 180,  che peraltro, cade nel momento in cui riemergono in Italia spinte a ritroso, come il tentativo di riabilitare l’uso dell’elettro-shock.

Ci siamo interrogati sulle prospettive della cura del disagio mentale in questa Regione, che attraversa un periodo di stallo e di incertezza, acuito dall’accorpamento delle Aziende sanitarie e dall’avvicendamento alla guida dell’Assessorato alla Salute, ma:

Abbiamo ancora Centri di salute mentale con orari di apertura inferiori alle 12 ore e prevalente attività di tipo ambulatoriale; con scarsa capacità di presa in carico delle persone, anche per mezzo di interventi preventivi e domiciliari; integrazione con i Servizi ospedalieri molto bassa.

Il numero delle strutture residenziali pubbliche è inferiore a quello dei CSM; ancora minore quello delle strutture semi-residenziali. Non è possibile conoscere esattamente lo stato di realizzazione delle strutture finanziate con i fondi dell’art. 20 della l. 67/88, che dovrebbe essere patrimonio comune e punto di partenza per la strategia dei Dipartimenti di salute mentale.

Il provvedimento di riduzione dei posti letto nelle case di cura non sappiamo in che misura sia stato attuato e quale valida alternativa ai ricoveri a lungo termine sia stata offerta ,  non sappiamo se prevede e che livello, pratiche di reinserimento sociale.

Tutto questo mentre la cronaca ci riporta la realtà di persone prive di sostegno familiare adeguato, che sono state dimesse in modo selvaggio.

Le nuove linee guida per la tutela della salute mentale – deliberate dalla Giunta Regionale nel febbraio 2007 – hanno costituito un passo avanti, offrendo una ricognizione dei punti critici dell’organizzazione dei servizi e una indicazione del percorso per superarli.

Riuscire a interrompere determinati circuiti, legati a interessi non virtuosi, rappresenta in Calabria un enorme passo avanti, che poi per consolidarsi necessita di un paziente e attento lavoro quotidiano sul territorio. Questo processo è stato avviato e si mostra in fase di crescita, anche se a macchia di leopardo, attraverso la ricerca di reti di alleanze su più terreni: l’associazionismo, la cooperazione, la scuola e l’università.

L’emersione dall’oblio collettivo dell’Istituto Papa Giovanni, cui la Regione ha dedicato attenzione molto prima delle inchieste giudiziarie, e verso il quale è tuttora impegnata con un progetto di riqualificazione dell’assistenza, è stata uno degli eventi più qualificanti di questi anni.

Anche la qualità della vita dei ricoverati e del lavoro degli operatori sono migliorate, tanto da cominciare a rappresentare una sfida di restituzione alla legalità, un simbolo del “si può fare anche in Calabria”.

Il Forum Salute Mentale auspica un esito felice della vicenda dell’Istituto di Serra d’Aiello, riconoscendole un grande valore di significato generale per il destino dell’assistenza sanitaria pubblica.

È sempre presente il rischio che tutto ritorni com’era prima, uno dei tanti cesti che si riempiono delle “vite di scarto” frutto della cattiva pratica psichiatrica.

È per questo motivo che manterremo alta la nostra vigilanza e l’attenzione dell’opinione pubblica sul Papa Giovanni, facendone un riferimento per questo trentennale della legge Basaglia, che sarà una ricorrenza non solo di memoria, ma anche di lotta.

Il 7 marzo alle ore 17:00 nel complesso di Sant’Agostino di Paola inaugureremo una mostra fotografica itinerante nelle città della Calabria, negli ospedali, negli ambulatori, nelle scuole, sulla vita reale dei ricoverati.

Ci ritroveremo a Serra d’Aiello il 13 maggio 2008, il giorno prescelto per manifestare insieme in tutte le regioni d’Italia, per gridare la nostra voglia di restituire alla vita chi abita oltre i cancelli, per marciare ancora dopo 30 anni in direzione ostinata e contraria.

AFASP Associazione Familiari Amici Sofferenti Psichici Catanzaro; AFD (associazione Famiglie Disabili), Castrovillari; Ass. Calabria Civica, Cosenza;  Ass."Con Paola", Marano Marchesato; Ass. “Gli altri siamo noi",Cosenza; Ass. Radio 180,Cosenza; Ass. La Spiag;  Ass. di Volontariato Sociale “il Tassello Onlus”, Amantea; AST (Associazione Sclerosi Tuberosa) Cosenza; CNCA Calabria;  Comunità Progetto Sud,  Lamezia Terme; Cooperativa "Comunidea" Cosenza; Cooperativa La Ghironda, Cosenza; Fish Calabria Onlus;  FP CGIL Medici Calabria; Gruppo familiari territorio CSM, Taurianova; Ir.mar. Coop.Sociale, Paola; UNITASK (Associazione Italiana Sindrome di Klinefelter), Cosenza;

 

La Federazione Italiana  Superamento dell’Handicap ci invia un Comunicato Stampa a seguito di una visita all’istituto Papa Giovanni XXIII di Serra D’Aiello:

 "Sull’istituto  ... soffia un vento di cambiamento. A dichiararlo con sollievo è una delegazione della FISH Calabria .... che, la mattina del 29 dicembre 2007, si è recata all’istituto. In passato, in diversi periodi, una delegazione della FISH aveva più volte tentato di entrare al Papa Giovanni XXIII al fine di incontrare le persone ricoverate e di dare voce alla loro situazione di invisibilità, ma con scarsi esiti. Stavolta invece le persone disabili dei gruppi auto-gestiti calabresi hanno potuto incontrarsi sia con le persone disabili ricoverate, che con la Direzione e con parte del personale .."

A Taurianova si cerca di organizzare una associazione dei familiari:

Ecco quanto ci comunicano:

Scriviamo in quanto promotori della costituenda “Associazione Familiari Amici Sofferenti Psichici” del territorio che ricade nel CSM di Taurianova  (RC). Grazie all’incoraggiamento e al sostegno del dott. Roberto ZAPPONE, stiamo cercando di organizzare una associazione dei familiari in una zona dove fino ad ora nessuno mai si era occupato di questo. Il nostro fine è quello di lottare insieme contro lo stigma legato alla malattia mentale e promuovere progetti integrati che si occupino di prevenzione, riabilitazione, assistenza e recupero, e potere avere voce all’interno del DSM per la programmazione e le verifiche dei risultati

L'Assessorato regionale ha approvato le Linee Guida per i servizi di salute mentale

  • Ecco il testo della Delibera e delle Linee Guida approvate

Dal Papa Giovanni verso una nuova psichiatria in Calabria. Appello del forum per la salute mentale all’assessore alla salute e al presidente della giunta regionale

È noto a tutti che le pratiche di assistenza psichiatrica più diffuse nei servizi di salute mentale della nostra regione siano ancora centrate sull’internamento istituzionale. Specchio di questa situazione è la storia dell’Istituto Papa Giovanni XXIII, che è stata segnalata dal sindacato e da altre associazioni, dalla curia cosentina ed infine dalla magistratura come un problema di civiltà, prima che di legalità

il nostro prossimo incontro si svolgerà a Crotone, venerdì 10 novembre alle ore 16, presso la biblioteca dell’ospedale.

Come leggerete nel resoconto della riunione del 13 ottobre (allegato), ci sarà da definire il programma della giornata regionale e di quella nazionale. Sarà bene avere già a disposizione i dati sul funzionamento dei DSM, per poterli valutare in vista di un incontro con l’Assessore. 

Perciò vi prego di fare al più presto il rilevamento per ciascun CSM o SPDC, per mezzo della scheda (allegata) che ho predisposto insieme a Curcio, Signorelli, Volpentesta.

È opportuno che i dati siano raccolti direttamente da operatori o, in ogni caso, da persone che conoscono bene la realtà territoriale; inserire solo dati certi, anche se incompleti, e restituirli rapidamente. Spero non sia difficile che i singoli gruppi locali riescano a trovare un coordinamento interno, per evitare doppioni e spreco di energie, anche se a volte non ci sono rapporti consolidati. Per individuare i gruppi, se ci fossero difficoltà nel riconoscimento, si potrebbe usare l’elenco di nomi che abbiamo nell’indirizzario del Forum. Chi fosse interessato può chiedere a me oppure a:

Peppino Curcio (348 3704702) <peppino.curcio@tiscali.it>; Assunta Signorelli (334 1192139) < assuntasignorelli@libero.it >;Gina Volpentesta (346 2245251) <midway452000@yahoo.it>.

Vi allego pure il documento di Volontà solidale, con le integrazioni condivise da tutti.

Piero Piersante (pierpie@infinito.it)

Il documento inviato all'Assessora Lo Moro

Cosenza 27 settembre 2006

Il Forum salute mentale guarda con rinnovato interesse alla Sua riconferma, dopo il superamento di una fase critica del governo regionale che ha rallentato il processo di riorganizzazione del servizio sanitario, già in forte ritardo rispetto al resto della nazione. Ritardo che si rivela ancora più drammatico, se guardiamo allo stato dei servizi di salute mentale e alle pratiche di assistenza psichiatrica più diffuse nella nostra regione, pratiche ancora centrate sull’internamento istituzionale

Le comunicazioni:

Vi allego la versione finale del documento, che diffonderemo a firma FORUM SALUTE MENTALE CALABRIA, preparato sull’onda del sequestro delle strutture reggine Pellaro 1 e 2.

Vi ricordo che il 30 settembre a Bari si terrà una riunione del Forum delle regioni centro-meridionali, con la partecipazione degli amministratori delle nuove giunte regionali. Stiamo organizzando una presenza consistente, se siete interessati, vi terremo informati.

L’8 settembre sarà in Calabria la portavoce nazionale del Forum, Giovanna Del Giudice, nell’ambito di un convegno all’università di Arcavacata, manco a farlo apposta denominato “Forum dei saperi”. Potrebbe essere l’occasione per incontrarla e incontrarci.

Piero Persante

Giovanna Del Giudice in Calabria per il Forum: Psichiatria, confronto con operatori e rappresentanti istituzionali

  • TRE giorni in Calabria per capire, attraverso gli incontri con gli operatori della psichiatria ma anche con i familiari dei malati, i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e con “tutte le persone che hanno ancora voglia di confrontarsi”, cos’é la Calabria guardata attraverso la lente della sofferenza psichica

 Psichiatria: parte l'anno zero

  • CATANZARO (23.11.04) - Un gruppo tecnico, oltre un anno di lavoro e varie riunioni con i capi dei dipartimenti di salute mentale calabresi e i responsabili delle strutture private convenzionate, per mettere a punto le linee guida della nuova psichiatria calabrese che sono state presentate ieri a Catanzaro in un albergo cittadino