Forum Abruzzo

Per contatti: 

Sul sito www.quasiquasi.it 

ci sono articoli e notizie sull'attività del Forum salute mentale della regione Abruzzo

16  novembre: manifestazione regionale a favore del “progetto armonia” 

Piazza Alessandrini – PESCARA ore 10.00

Considerando che con ogni probabilita’ entro l’anno 2007 verranno in gran parte sospesi i fondi finalizzati alle attivita’ riabilitative svolte presso i csm (centri di salute mentale) delle asl abruzzesi, si rende noto:

  • che, utenti, familiari ed operatori perderanno la possibilita’ di continuare ad operare insieme a favore della riabilitazione psichiatrica sul territorio.

  • in questo modo i ragazzi e le famiglie perderanno l’unica opportunita’ di avere un sostegno formativo e riabilitativo che non sia quello ricevuto in strutture chiuse ed emarginanti, ma nel proprio contesto sociale ed ambientale.

  • la riabilitazione, in tal caso, e’ intesa come integrazione degli utenti con le persone appartenenti al proprio vissuto quotidiano.

affinche ’ questo avvenga, venerdi’ 16 novembre 2007 manifesteremo insieme dando prova di quanto, grazie al progetto armonia, l’integrazione sia gia’ in parte avvenuta. 

Comitato per il Progetto “Ridateci l’Armonia”: 

Operatori Utenti Familiari Cooperative Sociali

10 ottobre: “Percorsi“ ai carabinieri “Sabato interrotto un pubblico servizio”

Salute Mentale Uffici chiusi

Pescara: La responsabile dell’associazione familiari malati psichiatrici “Percorsi Gemma Carlucci  ha presentato sabato una denuncia ai carabinieri contro il Centro di Salute Mentale (CSM) della Asl per “interruzione di pubblico servizio”. Senza preavviso alcuno, e stata prolungata anche ad ottobre la chiusura del servizio alla giornata di sabato, quando la chiusura di sabato  era stata programmata soltanto per le ferie estive”, ha spiegato Gemma Carlucci, “ Se nel mese di ottobre, nonostante il personale assunto attraverso il progetto Armonia, continua la carenza del personale , cosa accadrà quando il CSM non avrà più neanche il personale assunto con il contratto a  progetto?” L’associazione “Percorsi” è preoccupata anche per l’ordinanza che il responsabile del Dipartimento  ha diramato il 10 luglio scorso, e che ha esteso l’attività  di servizio ai primari periferici. “Sembra  che in tema di salute mentale il dipartimento organizzi l’erogazione dei servizi solo per la comodità delle figure apicali, e non per i malati”, conclude amara la Carlucci.

3 ottobre: il Comunicato Stampa dell'associazione Percorsi

COMUNICATO STAMPA: NO, no l’Associazione Regionale dei Familiari per la Tutela della Salute Mentale PERCORSI, non ci sta!!

L’Abruzzo, nell’attuale situazione davvero non può dire nulla per la nuova costruzione del Progetto Strategico Nazionale 2008 per la Salute Mentale. Se facesse passare i suoi modelli a livello nazionale dovremmo celebrare i funerali della legge 180 e 833. Nella nostra Regione non si è fatta Salute Mentale, ma bieca psichiatria, quella che si attiva con i Trattamenti Sanitari Obbligatori, che rinchiude i pazienti nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura per poi destinarli alle cliniche private e alle RSA. Sembrava che qualcosa dovesse cambiare nel 1999, ma le delibere che programmavano aperture di centri diurni, case famiglia, ecc., rimasero lettera morta; i soldi stanziati per quel programma, scomparvero.

Solo l’associazione dei familiari PERCORSI combatteva perché ci fosse un’alternativa alla chiusura dei loro congiunti.

Si batté per l’apertura dei Centri Diurni nella nostra Regione, si batté perché la centralità dei servizi venisse trasferita dagli SPDC ai Centri di Salute Mentale. Ha offerto modelli alternativi con l’Assistenza Riabilitativa Integrata SocioSanitaria (ARTIS) e con l’apertura di gruppi appartamento; ma in ogni momento resistenza e passi all’indietro.

La stesura del nuovo Piano Sanitario Regionale (PSR) è indicativa di quanto si sia lontano nella nostra Regione da qualunque concezione partecipativa, ancora una volta è prevalsa la logica del potere, degli interessi delle figure apicali e delle lobby private.

Basti citare che l’Associazione dei Familiari PERCORSI è stata esclusa dalla partecipazione ai gruppi di studio per la stesura del PSR; e così ne è venuto fuori un documento “schizofrenico”. La premessa del PSR fa un quadro catastrofico della Regione, si pensi che la mortalità per disturbi psichici è aumentata dal 1999 al 2002 dall’ 8% al 19%; tutto questo per eccessiva ospedalizzazione dei pazienti, ma le misure prese … sono ancora di ospedalizzazione. Osserviamo il quadro della residenzialità psichiatrica: il maggior investimento della Regione Abruzzo è per le residenze riabilitative psichiatriche post-acuzie: 9.674.379 €. 

I Dipartimenti di Salute Mentale si sono retti utilizzando soldi del “Progetto Armonia”, ora il Progetto non più finanziato a livello nazionale determina il licenziamento di 80 operatori della Salute Mentale che hanno consentito un minimo di funzionalità ai servizi. Un salto all’indietro non indifferente!

Ma la non attenzione della Regione Abruzzo alla riabilitazione psichiatrica non è nuova: abbiamo dal 2000 una legge regionale innovativa ed utile: le borse lavoro (l.r. 94/2000).

Nel 2005 sono stati stanziati 1.000.000 di €, i Dipartimenti pensarono bene di non utilizzarli tutti e nel 2006 fu facile alla giunta regionale di cancellarli dal bilancio e l’Associazione PERCORSI, in piena estate dovette ancora sollecitare l’assessore Mazzocca per rimediare.

L’indifferenza e l’ostilità per tutto ciò che ponga un’inversione di tendenza alla situazione catastrofica dei pazienti psichiatrici è esplicitata dal episodio dell’ex Albergo Paradiso di Montesilvano. Tre anni fa, il Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Pescara utilizzò soldi per l’acquisto della struttura ex Albergo Paradiso per la riabilitazione, oggi l’ASL di Pescara la mette in vendita ai privati.

Non crediamo proprio che la Regione Abruzzo possa dire la propria in merito alla stesura del Progetto Strategico Nazionale per la Salute Mentale!!!   

ASSOCIAZIONE REGIONALE DEI FAMILIARI PER LA TUTELA DELLA SALUTE MENTALE  “PERCORSI”

Il 6 ottobre, a L'Aquila, un Forum Regionale

Il Forum di salute mentale, la cooperazione sociale e la Asl dell’Aquila stanno lavorando per realizzare politiche locali di salute mentale efficaci, ovvero sistemi di servizi coerenti e coesi che rispondono alle esigenze della popolazione. Si stanno portando avanti, spesso con grande difficoltà ma con successo, moltissime esperienze che evidenziano le “ buone pratiche” attraverso programmi di reinserimento lavorativo, costruendo una rete di servizi che mette al centro la persona e i suoi bisogni reali: la casa, il lavoro, le relazioni. Oggi non è più vero che nella nostra città i servizi di salute mentale non ci sono o non hanno risorse, l’obiettivo che ci siamo posti qui a L’Aquila è quello della qualità dei servizi, del tipo di risorse e dell’uso che di tali risorse si fa. Si sta avvertendo, sia tra la popolazione sia tra gli operatori della salute mentale, la necessità di una svolta culturale e politica; è necessario rilanciare i servizi di salute mentale, contrastando il binomio ambulatorio e posto letto in favore di un sistema articolato di presidi che devono esistere sul territorio, come il sistema microaree la cui sperimentazione, finanziata dall’Assessore della Regione Abruzzo Betty Mura, partirà a breve. Un sistema di servizi che non interrompano i rapporti sociali della gente. Stiamo lavorando per  includere la salute mentale tra i livelli essenziali di assistenza e garantire parametri qualitativi definiti. Si stanno ricomponendo sanitario e sociale: l’integrazione tra questi aspetti nasce dalla capacità degli operatori della salute mentale di L’Aquila,dagli obiettivi che il dipartimento si è posto, dalle esigenze espresse dalle persone, dalle risorse della comunità, costruendo insieme percorsi di uscita dalla sofferenza e dal disagio. L’Aquila lo sta facendo, dimostrando come il sociale con la sua irruzione nel sanitario dia risultati sostenibili conseguendo consensi. Oggi a L’Aquila, parlare di salute mentale acquista un senso perché la rete che si sta costruendo  sul piano tecnico gestionale lascia intravedere elementi che possono contribuire alla costituzione di un modello originale sul territorio aquilano. 

Convinti come siamo che a L’Aquila occorre sicuramente creare un sistema di accoglienza basata sulle 12 ore 7 giorni su 7, ravvediamo la necessità di potenziare le risorse esistenti e i servizi offerti. È la rete che farà il cambiamento, è questa nuova gestione e integrazione che sta dando e darà sempre più risultati garantendo alle persone prese in carico risposte immediate e valide. Negli ultimi 6 mesi abbiamo fatto passi da gigante, la cooperazione sociale è protagonista assieme al  Forum di salute mentale, al dipartimento e alle unità operative di questo cambiamento, il cambiamento si avverte, si tocca con mano, sono stati creati progetti e posti di lavoro importanti, si sta lavorando per crearne altri, l’ S.P.D.C. sta aprendo le porte, c’è coesione e volontà di migliorarsi ogni giorno, per chiudere… questo è il cambiamento che vogliamo, questa è la linea operativa valida, mettere la persona al centro di una rete di servizi e permettere alla persona un vero cambiamento agendo contestualmente sull’individuo, sul suo contesto sociale e lavorativo.

È in questa ottica di lavoro che il giorno 6 ottobre alle ore 9 presso la Sala Celestiniana (Chiostro di Collemaggio) si terrà un Forum regionale di salute mentale. Il Forum ha il Patrocinio del Comune di L’Aquila, della Provincia di L’Aquila, della Regione Abruzzo, della C.G.I.L., interverranno al Forum oltre a cittadini, associazioni, cooperative sociali, il Direttore generale Asl 4 di L’Aquila, il Presidente della Provincia di L’Aquila, l’Assessore regionale alle Politiche Sociali Betty Mura, l’Assessore alla sanità regione Abruzzo, l’assessore alla formazione della Provincia,  capi dipartimento, direttore s.p.d.c di l’Aquila,  docenti universitari, studenti, medici, volontari.

il 19 Maggio, a L’Aquila un Forum cittadino dal titolo: Verso una salute di comunità e lo sviluppo di una rete partecipativa, salute mentale e salute: la centralità del cittadino

il 19 Maggio a L’Aquila si terrà un Forum cittadino presso la sala Celestiniana nel chiostro di Collemaggio. I lavori del Forum inizieranno alle ore 10 e si protrarranno fino alle ore 18.

Sono stati invitati a partecipare al Forum il Sindaco e la Giunta Comunale, il Presidente e la giunta della Provincia di L’Aquila, il Presidente e la Giunta regionale,i Presidenti delle Comunità montane del territorio, il Presidente della Camera di Commercio, della Carispaq, il Centro Servizi Volontariato, Associazioni Culturali e Sociali, Cooperative Sociali, Cittadini, il Direttore ASL 4 di L’Aquila, direttore D.S.M. di L’Aquila, i distretti sanitari,  il Direttore del Centro Diurno Psichiatrico di L’Aquila, Direttore del Ser.t, Direttore Amministrativo e Sanitario Asl 4, Università, Spdc, il Direttore Sanitario di Trieste Mario Reali, il Direttore Generale di Trieste Franco Rotelli, Vincenzo Caporale della regione Campania, medici di Trieste che porteranno la loro esperienza del sistema comunitario di salute di Trieste, stampa locale e specializzata, tv locali e regionali, studenti, cittadini, familiari. Sarà anche l’occasione per fare uno speciale tv sull’evento che andrà in onda su Rete 8 ( televisione regionale) sul tema “ Verso  una salute di comunità e lo sviluppo di una rete partecipativa” e per fare il punto sulla situazione della salute mentale in abruzzo, mettendo a confronto la politica, le associazioni, le famiglie e gli utenti. Altro tema del Forum è la sperimentazione del sistema microaeree attraverso un progetto e un finanziamento erogato dall’Assessore alle politiche sociali della regione Abruzzo Elisabetta Mura, sperimentazione  che vuole verificare lo stato di salute dei residenti nelle aree prescelte; la bontà delle pratiche messe in atto da tutti i soggetti coinvolti a partire dal medico di medicina Generale; la garanzia del diritto di accesso ai servizi e del diritto alla salute; l'appropriatezza delle risposte o piuttosto l'identificazione dello spreco; il rischio di abbandono meglio il rischio di medicalizzazione che rende malattia ogni condizione umana, il livello di assunzione di responsabilità di tutti gli attori a partire dagli operatori sanitari fino al cittadino bisognoso e al suo vicino.
Una sperimentazione che vuole costruire benessere sociale, a partire dalla partecipazione delle persone, una sperimentazione che chiama in causa l'Azienda Sanitaria tutta così come da mandato istituzionale.
In sostanza cerca di mettere intorno alle persone tutte le risorse, le competenze e le opportunità che sono proprie del sistema sanità e di conseguenza del sistema sociale che con quello sanitario deve integrarsi. Sinergie ed integrazioni intono alla persona per fare fronte alla assenza di risposte, ai rinvii, alle discontinuità. Lavorando intorno alla persona alimenta l'obiettivo di animare territori deserti, produrre aggregazione, creare continuità.
Punto di riferimento è il distretto, le sue articolazioni e con esse tutti i servizi dell'Azienda per I Servizi Sanitari: il Centro di Salute Mentale, l'Unità Operativa del Dipartimento delle Dipendenze, il Servizio del Dipartimento di prevenzione, il centro diurno psichiatrico, la cooperazione sociale, le associazioni e il volontariato.
In dettaglio per gli abitanti delle microaree il progetto vuole:
1. Realizzare il massimo di conoscenza sui problemi di salute delle persone residenti nelle microaree.
2. Ottimizzare gli interventi per la permanenza nel proprio domicilio ove ottenere tutta l'assistenza necessaria (e contrastare l'istituzionalizzazione).
3. Elevare l'appropriatezza nell'uso dei farmaci.
4. Elevare l'appropriatezza per prestazioni diagnostiche.
5. Elevare l'appropriatezza per prestazioni terapeutiche (curative e riabilitative).
6. Promuovere iniziative di auto-aiuto ed etero-aiuto da parte di non professionali (costruire comunità).
7. Promuovere la collaborazione di enti, associazioni e organismi profit e no profit per elevare il benessere della popolazione di riferimento (mappatura e sviluppo).
8. Realizzare un ottimale coordinamento fra servizi diversi che agiscono sullo stesso individuo singolo e sulla famiglia.
9. Promuovere equità nell'accesso alle prestazioni (più qualità per cittadini più vulnerabili).
10. Elevare il livello di qualità della vita quotidiana di persone a più alta fragilità (per una vita attiva ed indipendente).
I cittadini che risiedono nelle microaree possono rivolgersi al Distretto di competenza per chiede del referente di microarea

Il forum è aperto a tutti, da parola a tutti perché la salute riguarda l’intera comunità, per questo è importante la partecipazione dei cittadini al forum, perché bisogna essere protagonisti della propria salute per non delegare solamente lo specialista al proprio progetto di cura e di sviluppo

La locandina

Forum Regionale di Avezzano, 24 febbraio

Ha avuto luogo ad Avezzano il forum regionale della salute mentale, nel corso del quale non solo operatori del  settore ed istituzioni ma anche pazienti e cittadini  si sono confrontati sui problemi e le prospettive della salute mentale nella nostra regione. “Noi non vogliamo la luna – ha esordito Alessandro Sirolli portavoce del forum Abruzzo prendendo spunto dallo slogan dell’iniziativa – ma cose molto concrete. I centri di salute mentale sono infatti, deboli e non sono messi nelle condizioni di dare risposte ai veri bisogni dei pazienti per favorire una loro concreta inclusione sociale.  Per far questo occorre garantire un lavoro e una casa, tanto per cominciare”: i pazienti rimasti soli si trovano spesso ad affrontare situazioni critiche con 240 euro di sussidio mensile, senza un progetto di cura individualizzato e spesso costretti negli ospizi anche anticipatamente rispetto alla norma

I link per vedere gli interventi: www.abruzzo24ore.tv

Il 15 dicembre si è tenuto a L'Aquila il Forum Salute Mentale, "La politica incontra la città"

Di seguito un documento riassuntivo delle questioni di salute mentale che sono state dibattute insieme con i candidati dell'unione:

Linee guida del Forum Salute Mentale per i candidati dell’Unione  

La nostra finalità di tutela dei diritti nella salute mentale richiede che qui a L’Aquila come altrove si possono realizzare progetti sensati di salute attraverso la responsabilità del governo, delle ASL in sinergia con il governo della città, della provincia, della regione

Questioni di salute mentale in Abruzzo

(Alessandro Sirolli,portavoce Forum Salute Mentale Abruzzo)

I cittadini utenti, familiari, operatori del Forum Salute Mentale fin dal 2004 dibattono le questioni di salute mentale e denunciano con preoccupazione quanto si è venuto a determinare nella nostra Regione come governo dell’esistente, nella migliore delle ipotesi, dopo l’avvio della grande riforma, conosciuta come legge Basaglia, nei nostri luoghi mai applicata veramente

Il documento presentato alla Regione Abruzzo da parte dell'Associazione Percorsi e del Forum Abruzzo

La Giunta Regionale   della Regione Abruzzo nella seduta del 15.05.2006 .... ha prodotto una delibera avente per oggetto “Azienda USL – Strumenti di programmazione anno 2006. Obiettivi Regionali e modifiche alla deliberazione di G.R. n° 1187/2004”. .....   l’anno 2006 vi sono gli “obiettivi regionali strategici per la predisposizione dei documenti programmatori ex L.R. 146/96”. Tale documento .... tratta del potenziamento dei servizi territoriali  con l’individuazione dei relativi interventi prioritari. Per ciò che concerne la psichiatria, il documento ne definisce genericamente il potenziamento “attraverso il recepimento del Progetto Obiettivo Nazionale Tutela della Salute Mentale 1998- 2000”

Ritengo utile che il Forum Salute Mentale Abruzzo venga informato su tutto lo scenario di programmazione regionale delle politiche sanitarie e sociali:

A nome del Forum abbiamo consegnato all ' Agenzia Sanitaria Regionale tutti i documenti prodotti negli anni di attività con le relative denunce di carenze organizzative e di cattive pratiche, ma anche con tutte le proposte al fine di contribuire alla realizzazione di un buon progetto regionale per la salute Mentale. Nella nostra Regione è necessario ricordare sempre l ' alto numero di persone "affidate" a strutture private per una "riabilitazione residenziale", la maggior parte delle quali vengono dimenticate dai servizi e sono una triste testimonianza delle incapacità e delle collusioni economiche e della colpevole incuria.

Ciò evidenzia il non rispetto di diritti di cittadinanza e di diritti umani.

Giungono al Forum notizie tragiche come quella di una persona attualmente di circa 40 anni, che dall ' età di 12 anni "risiede" in una struttura privata in perpetua "riabilitazione". Stiamo cercando di approfondire tale informazione. E ' nostro impegno arrivare presto ad un Forum Regionale con sede e tempi da concordare insieme e sui quali chiediamo a tutti il contributo.

Alleghiamo l ' ultimo documento inviato all ' Agenzia Sanitaria Regionale con l ' invito a considerare l ' opportunità di un progetto strategico per la Salute Mentale da includere nel redigendo piano Sanitario in forte integrazione con il Piano Sociale.

Tutti i punti fanno parte del patrimonio di buone pratiche e sensate organizzazioni di servizio e sono tratte dagli ultimi impegni della Regione Sardegna, dove recentemente abbiamo partecipato al Congresso Nazionale Unasam.

Il Portavoce regionale Forum Salute Mentale, Alessandro Sirolli

  • Progetto Strategico Salute Mentale
Un buon punto di partenza:
  • La delibera della Provincia de L'Aquila in merito alla salute mentale
Dal Collettivo "Psicoslegati":

A L’Aquila nelle giornate di sabato, domenica e lunedì primo maggio c’è stato il “may day”, la festa del non-lavoro e anche quest’anno noi abbiamo partecipato, insieme con l’associazione 180 amici ed il Forum Salute Mentale.

È stato un modo per portare all’attenzione di tutti il tema della salute mentale e per enunciare e denunciare il quadro attuale dei servizi; sono stati organizzati dei dibattiti ai quali abbiamo preso parte riscontrando, per fortuna, un notevole interesse da parte di molte persone che è cresciuto poi nel momento in cui il dottor Alessandro Sirolli ha letto la “lettera da New York. Il malato artificiale” di franco Basaglia, presente nel libro “l’utopia della realtà”, uno scritto del 1969 che anticipa con una lucidità sconcertante quale sarà la situazione futura nel nostro paese. “…che si denomini l’istituzione una comunità terapeutica; che si definisca sociale il nuovo indirizzo psichiatrico solo perché serve come strumento di controllo a favore del sistema; ciò significa semplicemente che una nuova cornice è stata applicata su un vecchio gioco di cui si conoscono le mosse e le finalità.”.

Le sue intuizioni sono ancora molto attuali, Basaglia con questo scritto ci avvertiva circa la possibilità, ora diventata realtà, di nascondere dietro parole quali libertà e tolleranza forme neo-manicomiali che tendono nella pratica alla “subordinazione spontanea” degli utenti, e che hanno come obiettivo quello di mantenere stabile, statica la loro condizione. Questo sfruttamento, perché purtroppo di sfruttamento si è costretti a parlare, deve finire. La raccolta firme per la lettera ai/alle Presidenti delle Regioni italiane è un piccolo passo fondamentale per il cambiamento ed è così con soddisfazione che t’inviamo di seguito i nomi di tutte quelle persone che durante la “may day” ci hanno dato il loro appoggio. Sono abbastanza ma per noi ancora troppo poche e per questo continueremo a raccoglierne altre e gettiamo una provocazione: cosa accade nelle altre regioni ? quello che non vorremmo sentire è una risposta del tipo “la raccolta firme l’abbiamo gia fatta”. Ti  giriamo questa domanda dopo che noi per primi ci siamo chiesti come ci eravamo mossi all'interno della nostra provincia. La risposta ci ha portato a capire che bisognava continuare e, per adesso, a circa 150 firme in più. Con l'augurio che questo possa accadere anche nelle altre province e regioni ti mandiamo i nostri saluti.

La "lettera" alla Presidente della Regione Abruzzo

Gentilissimo Presidente,

Le inviamo la lettera del Forum salute Mentale ancora sulla questione della corretta applicazione della legge 180/78; presto glieLa invieremo in cartaceo con le firme che stiamo raccogliendo. Al momento, e solo a L’Aquila, ne abbiamo raccolte 117.

Alla data di oggi rileviamo la grave operazione di regalia al privato profit e sociale travestito con posti in convenzione, in contrasto con quanto richiesto dal Forum Salute Mentale, in merito anche alla Del. 201 del 28 febbraio 2005.

Il Forum continua chiedere responsabilità al governo regionale con programmi di salute mentale che riportino al centro il Servizio Pubblico, anche nella funzione di filtro, invio e controllo dei progetti riabilitativi attualmente delegati.

Il portavoce Regionale Forum Salute Mentale, Alessandro Sirolli.

I nominativi inviati

L’Aquila,24 febbraio 2006: REGIONE ABRUZZO: SALUTE MENTALE E ISTITUZIONI. GLI IMPEGNI DEL GOVERNO REGIONALE ED IL RUOLO DEL FORUM SALUTE MENTALE DOPO L’INCONTRO NAZIONALE DI MILANO del 4 febbraio 2006.

A Milano gli interventi abruzzesi di associazioni, utenti e operatori del Forum abruzzese hanno nuovamente riportato al centro la non applicazione del progetto obiettivo nazionale, le cattive pratiche sanitarie, sociali , amministrative e politiche. Nel contempo gli interventi hanno evidenziato come l’impegno di utenti e operatori e la programmazione dipartimentale sensata possano portare all’attuazione di buone pratiche diffuse( vedi le azioni, le premesse e le promesse aquilane) in contrasto con la situazione regionale privata e pubblica.

 L’Assessore Regionale alle politiche sociali Elisabetta Mura è intervenuta al forum nazionale di Milano e ha dimostrato come l’attenzione politica può promuovere azioni significative per un vero cambiamento

Ultimo incontro: venerdì 27 gennaio 

A distanza di oltre 3 mesi dal Forum Nazionale di Bari, ci troviamo a considerare la  situazione regionale abruzzese di fatto ancora ferma allo stato del documento presentato in quella giornata.

Dall’impegno preso dall’assessore Bernardo Mazzocca è derivato l’incontro del 21 ottobre con i rappresentanti della psichiatria pubblica e privata, dell’associazionismo e poi con i Direttori di Dipartimento. Su questi due incontri deludenti è stato inviato il resoconto a tutti gli aderenti al Forum ed allo stesso Assessore.

Nel coordinamento delle Regioni Meridionali tenutasi a L’Aquila il 17 dicembre, l’assessore alle Politiche Sociali, Betty Mura, ha comunicato di aver posto la Salute Mentale fra le priorità politiche. Conseguenzialmente, l’assessore Mura, ha invitato a presentare progetti di salute mentale nel programma CIPE sociale in tutte le province d’Abruzzo, dimostrando coerenza nell’attenzione politica.

Su questi progetti, su come sono stati presentati, su come le politiche locali rispettino o meno gli impegni presi nei Consigli provinciali e nella consulta aquilana, vogliamo confrontarci in un forum di preparazione alle giornate nazionali di Milano del 2 3 e 4 febbraio 2006.

Proponiamo di incontrarci come Forum Abruzzo il giorno venerdì 27 alle ore 17 nei locali del Centro Diurno Psichiatrico di L’aquila.

Abbiamo bisogno di politiche regionali che rilancino in modo credibile i servizi pubblici di Salute Mentale.

Occorre che l’intero governo regionale e, quindi, anche l’assessore ala Sanità ponga la priorità della Salute Mentale, ricomponendo il sanitario con il sociale. L’azione di governo dell’assessore deve porre ai nuovi direttori generali, da subito, obiettivi sensati, realizzabili e coraggiosi che possano misurare in un triennio la capacità di Direzione dei Dipartimenti con l’apertura dei Centri di Salute Mentale 24 ore, investendo subito con risorse umane dove occorre per permettere la buona qualità del Centro di Salute Mentale nelle 12 ore, nelle soluzioni residenziali abitative - abilitative in appartamenti di civile abitazione con max. 3 o 4 utenti, rifiutando le residenzialità neomanicomiale che si possono creare con proposte che allontanano dai contesti urbani o raggruppano troppe sofferenze e sono spesso dettate da emergenze – esigenze di politiche locali, per niente coniugabili con veri processi di ripresa.

È importante valorizzare le iniziative di impresa sociale attraverso azioni concrete e sostegno di progetti di impresa sociale di tipo B, che possono davvero creare opportunità lavorative. Su tutto questo è necessario che gli aderenti al Forum Salute Mentale si confrontino per programmare insieme le nuove iniziative e preparare il nostro contributo al Forum Nazionale di Milano del 2 3 e 4 febbraio.

Incontriamoci quindi venerdì 27 gennaio alle ore 17 nel Centro Diurno Psichiatrico di L’Aquila.  

Il portavoce del Forum Salute Mentale Abruzzo Alessandro Sirolli.

Il COORDINAMENTO delle REGIONI MERIDIONALI A L’AQUILA il 17 DICEMBRE 2005, Sala Assembleare ASL, Ex Ospedale Psichiatrico S.Maria di Collemaggio

L’incontro con le istituzioni: dopo il Forum nazionale di Bari, vogliamo confrontarci sulle iniziative e sui programmi avviati nelle Regioni del meridione.

La portavoce Nazionale Giovanna Del Giudice ci ha proposto il coordinamento delle regioni meridionali a L’Aquila e così lo abbiamo organizzato per sabato 17 dicembre alle ore 14, in considerazione dei collegamenti di autobus e treni con la nostra città. Il forum nazionale di Bari ci ha permesso di evidenziare in maniera chiara l’impegno che si è creato con tutto il lavoro di cittadini, utenti, familiari, operatori, associazioni e cooperative. Abbiamo promosso momenti di discussione e di aggregazione tali da permettere alle regioni di partecipare in tanti e con la forte rappresentativa di Amministratori. Ora è importante fare il punto sulla situazione, raccontarci le iniziative di incontri che il Forum ha avuto con gli Assessori delle Regioni e discutere insieme sulle azioni avviate, anche per proporci nuove iniziative da intraprendere.

Bari, noi vogliamo considerarlo l’avvio di un vero processo di trasformazione dove al centro ci siano come vere priorità la difesa dei diritti e l’organizzazione dei servizi con pratiche coerenti con tale principio.

Alla data odierna è giunta l’adesione e la partecipazione dell’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Elisabetta Mura. Speriamo di poter avere adesioni e partecipazioni dalle altre regioni del Meridione.

Dott. Alessandro Sirolli

Alcuni alberghi

 

L’incontro con l’Istituzione : resoconto Forum Salute Mentale Abruzzo

Il Forum Nazionale di Bari ci ha permesso di  evidenziare bene l'impegno che si è creato con tutto il lavoro di cittadini, utenti, familiari, operatori, associazioni, cooperative. Abbiamo promosso momenti di discussione e di aggregazione tali da  permettere alla nostra Regione di partecipare in tanti e con la più forte rappresentativa di amministratori.

Gli interventi dell'Assessore alla sanità e dell'Assessore al sociale si sono qualificati per l'impegno a promuovere un vero cambiamento nelle politiche regionali per la salute mentale

Proseguono gli incontri per preparare il Forum Nazionale di Bari

Nell’ultimo forum del 7 settembre presso il centro diurno psichiatrico di l’Aquila si è discusso sull’organizzazione della giornata del 30 settembre di forum nazionale sulla salute mentale che si svolgerà a Bari.

Il forum inizierà alle ore 9 con pochi interventi preordinati e alle 11.30 con la tavola rotonda alla quale è prevista la partecipazione dei Governi Regionali, di Rotelli,del presidente UNASAM Trincas e del segretario nazionale CGIL F:P: Podda

La Regione Abruzzo sarà presente con il Presidente Ottaviano Del Turco, l’Assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca e L’Assessore alle politiche sociali Elisabetta Mura. Un giornalista intervisterà i politici sui programmi di salute mentale

L’incontro con le istituzioni. Proposte di forum permanente di preparazione al Forum Nazionale di Bari del 30 settembre “Salute Mentale: diritti, cittadinanza, pratiche, saperi. Ripartire dal Servizio Pubblico”

Sulla base dei 2 documenti presentati dal Forum Abruzzo, i referenti del forum Salute Mentale si sono incontrati con l’Assessore Regionale alla Sanità B. Mazzocca insieme alle associazioni Percorsi e C.O.S.M.A.

L’incontro del 3 Agosto ha visto la partecipazione della dott.ssa Bosco, Presidente della V Commissione Regionale Sanità ed Affari Sociali. Nel discutere il documento regionale di analisi e programmazione presentato dal Forum Salute Mentale si sono evidenziate ampie convergenze con l’Assessore Mazzocca sulle priorità da affrontare nel campo della Salute Mentale, prendendo in esame la disomogeneità tra le ASL Abruzzesi rispetto all’applicazione della Legge 180, con particolare riferimento alle situazioni di grave delega al privato soprattutto nell’area costiera.

E’ stata presa in esame la Delibera 201 del 28 Febbraio 2005 con la quale il precedente Governo Regionale formulava il patto di convenzione con il Privato per i “trattamenti riabilitativi psichiatrici”, in realtà da ritenere nella maggior parte deleghe incondizionate al privato da parte di un servizio pubblico incapace di formulare risposte adeguate attraverso veri progetti riabilitativi individualizzati. Il Forum ha chiesto la revoca di tale atto deliberativo ed in subordine la sua correzione rispetto alla necessità di filtro sugli affidamenti alle strutture private, evidenziando la necessità che circolari esplicative Regionali riconfermino la titolarità del D.S.M. e la centralità del C.S.M. con progetti individualizzati da seguire in tutti i passaggi, ivi compresa l’eventualità di trattamenti riabilitativi residenziali.

Il programma presentato dal Forum prevede un percorso di cambiamento delle pratiche e dell’organizzazione del servizio centrato su una commissione per elaborare il progetto Obiettivo Regionale per la salute mentale.

È importante concentrare l’attenzione sulla grande potenzialità terapeutica del servizio pubblico territoriale, in ciò ricomprendendo il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura e la riabilitazione residenziale senza separazioni e mantenendo l’obiettivo centrale del programma terapeutico nel contesto di appartenenza.

È altresì importante evitare il rischio di regressione dei miglioramenti ottenuti nelle buone pratiche, in quanto queste rischiano di disperdersi per mancanza di prospettive coerenti. Nel rispetto del Progetto Obiettivo Nazionale Salute Mentale bisogna investire nel sociale con politiche innovative di salute che superino l’ottica esclusivamente sanitaria e “che non prescindano dalla lotta contro la povertà: quella materiale e quella delle relazioni interpersonali” (F. Basaglia, 1979).

L’Assessore è stato informato del prossimo Forum Nazionale di Bari del 30 settembre 2005 ed ha garantito la sua partecipazione insieme a tutti gli altri Governi del Centro Sud.

Dobbiamo lavorare per il Forum Nazionale di Bari del 30 Settembre e a questo scopo propongo di incontrarci tutti a cadenza settimanale a partire dal giorno 24 Agosto Mercoledì alle ore 16.30 presso il Centro Diurno Psichiatrico di L’Aquila – Piazzale Collemaggio, nel Chiostro della Basilica.

Sarebbe utile confermare la presenza al numero 0862/368878, al numero 349/2580426, o anche via posta elettronica: forumabruzzo@hotmail.com  

L’Aquila, 12 Agosto 2005, Il referente abruzzese del Forum Alessandro Sirolli

Vi giriamo questa mail a conferma di quanto il forum abruzzo ha evidenziato nelle pratiche e nell'organizzazione dei servizi della Regione Abruzzo

Ho letto con estremo interesse il dibattito sulla realtà della psichiatria abruzzese descritto nella sezione del Forum Salute Mentale. Tale situazione mi è ben nota. Dopo aver studiato medicina ed essermi specializzato in psichiatria all’Aquila, ho incominciato a lavorare in una delle residenze riabilitative private che purtroppo rappresentano la gran parte dell’assistenza psichiatrica della Regione Abruzzo. La sensazione di inadeguatezza e di sconforto che ho provato quando, nell’anno 2001 mi sono ritrovato ad operare in quello che potrebbe essere descritto come un padiglione di un ospedale psichiatrico della metà degli anni sessanta, è al di là di ogni possibile descrizione quantitativa

La cronaca del Forum provinciale del 29 giugno sui centri di permanenza temporanea, a cura di Enrico Maria Massucci giornalista.

Un incontro originale e drammaticamente stimolante, quello organizzato dal Forum della salute mentale e svoltosi nel bel Palazzetto dei Nobili (tra poco, purtroppo, non più agibile, in quanto “avocato” dal Comune per iniziative proprie), a L’Aquila il pomeriggio del 29 giugno. Dedicato al problema dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT), gli “istituti” nei quali (come ha ricordato nella sua introduzione Alessandro Sirolli, che del Forum è portavoce abruzzese), vengono “stoccati” gli immigrati clandestini, che raggiungono il nostro paese per trovarvi ospitalità o rifugio, o come lavoratori, o alla ricerca di asilo, rispettivamente in fuga da condizioni di guerra, degrado o persecutorie da parte delle loro autorità. In una replica, dolorosamente “moderna”, e spesso tragicamente fatale, di fenomeni migratori strutturali, che appartengono alla storia dell’umanità come dato permanente, forma delle relazioni tra popoli e stati e modalità stessa di comunicazione tra realtà anche distanti

Analisi delle pratiche e proposte per il Progetto obiettivo regionale salute mentale

Ad un anno dal primo Forum Nazionale sulla Salute Mentale si è sviluppato l’impegno a promuovere momenti di discussione e di aggregazione a livello locale e regionale, producendo una seria ed oggettiva riflessione sull’assetto organizzativo della psichiatria pubblica  regionale.

Il Forum regionale ha trovato forza da operatori, utenti e nella partecipazione vitale dell’Associazione dei familiari “Percorsi”, da sempre stimolo per operatori coscienti e in buona fede, ma giusta spina nel fianco di quei Dipartimenti che continuano ad esercitare pratiche lontane dallo spirito guida della legge 180.

Il Forum evidenzia in particolare quanto segue

Dal Collettivo di Psicologia dell'Università de L'Aquila

nato per combattere lo stigma della "malattia" mentale e per colmare la distanza tra la teoria e la pratica, tra l'accademismo universitario e la realtà dei servizi:

Le istituzioni cambiano se cambia la relazione tra cittadini e istituzioni, e se le istituzioni sono in grado di indurre e aiutare questa riqualificazione dei rapporti. Cambiano se i saperi socialmente disponibili sono chiamati a dare una mano in modo meno occasionale e sporadico, e se nessun sapere presume di essere esclusivo e dominante. 

COLLETTIVO di PSICOLOGIA - comitato di base studenti libertari - facoltà di scienze psicologiche applicate

 Per contatti: psicoslegati@hotmail.com

Regolamento della Consulta Provinciale per la tutela Salute Mentale

Art. 1 - Istituzione, durata e sede

La Provincia istituisce la Consulta per la tutela della salute mentale. La Consulta resta in carica per quattro anni. La Consulta ha sede nei locali della Provincia

GIORNATA NAZIONALE SALUTE MENTALE,  L’AQUILA 5 DICEMBRE 2004 Intervento dr. Alessandro Sirolli

Ad un anno dal primo Forum Nazionale sulla Salute Mentale si è sviluppato l’impegno a promuovere momenti di discussione e di aggregazione a livello locale e regionale.

In Abruzzo l’esperienza di incontro si è diffusa in tutte le Province sulle pratiche per la salute mentale e sui servizi nei quali esse si realizzano. A dare senso alle riunioni sono state le persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale, gli operatori dei servizi e della cooperazione sociale, i familiari, i politici, gli operatori sindacali, associazioni e singoli cittadini

Delibera del Consiglio Provinciale de L'Aquila

... in Consiglio aperto, per discutere il seguente argomento all'ordine del giorno: "Giornata Nazionale della salute Mentale"

Documento Forum salute mentale L’Aquila del 7 ottobre 2004

A seguito dell’incontro nazionale di Lucca i referenti della regione Abruzzo hanno promosso ed avviato incontri periodici nella città di L’Aquila per un confronto continuo sulla situazione dei servizi di salute mentale, sulla loro dissociazione tra le pratiche e le enunciazioni teoriche.

La discussione che si è sviluppata dopo la lettura del documento programmatico è stata introdotta da considerazioni sulle pratiche nella ASL di L’Aquila e dal racconto di un tragico episodio legato alle cattive pratiche di intervento del Centro di Salute Mentale di Avezzano. Un giovane ventisettenne è morto suicida il 16 agosto 2004, nella sua abitazione, dopo che i familiari per mesi avevano tentato di far intervenire a domicilio l’equipe del Centro di Salute Mentale. I medici del CSM , che avevano in cura il giovane, per mesi hanno dichiarato la non disponibilità a recarsi a domicilio, invitando sempre  i familiari ad accompagnare il figlio in ambulatorio

Gli altri incontri:

Sintesi dei lavori del Forum Salute Mentale di Chieti del 25 novembre 2004:

Presso la sede della Provincia di Chieti, all’interno delle iniziative portate avanti a livello regionale si è svolto il Forum Salute Mentale. Tale incontro, che si connota come il  primo confronto pubblico  tra famiglie, operatori, utenti e società civile  sulle modalità con le quali il  disagio psichiatrico viene affrontato e gestito nel territorio di Chieti,è stato organizzato dall’Associazione dei familiari ‘Percorsi’ della suddetta città e ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia, dei responsabili dei CSM di Chieti e di Ortona, della Segreteria Provinciale della CGIL, del Forum Regionale, della rappresentanza Regionale dell’Associazione Percorsi, oltre che di operatori, utenti e rappresentanti della società civile, tra i quali semplici cittadini  che hanno offerto agli utenti il contesto dove espletare le borse-lavoro.

E’ opportuno sottolineare che la riforma psichiatrica, intesa come strumento attraverso cui  creare una rete capillare di servizi di salute mentale che attuino una presa in carico sistematica e continuativa dei casi più gravi e  formulino progetti terapeutici e riabilitativi inividualizzati e  orientati a prevenire ricoveri e recidive, ad aumentare la qualità della vita degli utenti nel loro luogo di residenza e a  sostenere percorsi di reinserimento sociale e lavorativo degli stessi, nella realtà di Chieti  è stata applicata solo parzialmente e in alcuni casi, non è stata applicata affatto

 

In seguito al Forum del 18 giugno dei Centri Diurni in Psichiatria si è tenuto presso il Centro Diurno Psichiatrico di L’Aquila un incontro regionale in conclusione del quale si è formalizzato il Forum Abruzzo:

Questa riunione ha visto la partecipazione di operatori utenti e familiari di L’Aquila, Pescara, Lanciano e Ortona con l’impegno a documentare e informare sulle buone e cattive pratiche in materia di Salute Mentale

  • Gli interventi dei partecipanti hanno evidenziato che nel panorama abruzzese le situazioni più critiche riguardano le città della costa dove incidono le cliniche private e dove i Servizi sul territorio sono più deboli. Gli utenti hanno richiamato l’attenzione sui Diritti di Cittadinanza (diritto al lavoro, alla casa, agli affetti) e sulla necessità di intensificare l’impegno per la lotta allo stigma, l’inclusione sociale, le buone pratiche di costruzione di progetti individuali terapeutici. Tutti hanno concordato sull’attivazione di operatori, forze politiche, forze sociali, di istituzioni, di gente perché i Centri di Salute Mentale siano sempre più luoghi aperti e accoglienti dove si attui il prendersi cura della persona nel contesto sociale e familiare e non più luoghi dove dispensare solo psicofarmaci, psicoterapie o attività sociali esclusivamente finalizzate a sostegni economici, con aperture neanche sulle dodici ore
Il 18 giugno, a L'Aquila: 

Le strutture semiresidenziali e le proposte di controriforma:

Stato e ruolo dei Centri Diurni in Abruzzo

  • Le conseguenze derivanti da non omogeneo livello di realizzazione dei servizi psichiatrici previsti dalla L.180/78 hanno fatto aumentare, negli ultimi anni, il numero dei pazienti che, non essendo seguiti efficacemente e continuativamente, si sono stabilizzati in una condizione di nuova cronicità. Tale situazione oltre a determinare una recrudescenza di vecchi fantasmi legati allo stereotipo della “malattia” ha anche favorito tentativi legislativi  di restaurazione della vecchia psichiatria “custodialistica” ignorando volutamente l‘importanza della funzione riabilitativa per un reale inserimento socio-lavorativo. Nella consapevolezza della preziosa azione svolta fin qui dai Centri Diurni sulle disabilità psichiatriche gravi  affermiamo la necessità di pervenire ad una più chiara definizione del ruolo specifico e prioritario che tali strutture dovranno continuare a svolgere nell’ambito delle riforme previste e dell’assetto che la Regione intende realizzare per il Piano Sanitario Regionale in Abruzzo 

Programma

A Pescara:

L’Associazione Percorsi ha creato, nell’arco di un anno, delle alleanze per poter essere sostenuta nelle iniziative finalizzate ad affrontare le problematiche delle persone più deboli e delle loro famiglie.

  • La Provincia di Pescara ha risposto con grande attenzione alle esigenze da noi espresse, ha invitato a partecipare agli incontri, di volta in volta stabiliti, molte personalità del mondo politico e sanitario: autorità ed operatori sensibili alle condizioni di sofferenza mentale, tra cui i Presidenti della Giunta e del Consiglio, gli assessori alle Politiche Sociali, alla Sanità ed al Lavoro, i consiglieri della Provincia, l’assessore alla Sanità della Regione, il primario di psichiatria presso l’Ospedale Civile PE, rappresentanti dei Comuni di Montesilvano e Pescara, rappresentanti dei CSM di Penne e Tocco, rappresentanti delle Comunità Montane e dei Centri Diurni, l’Associazione “Percorsi”, CIS Pescara, ANCI Abruzzo e le cooperative sociali

Dall'associazione Percorsi
  • Cari soci, vi inviamo i primi documenti relativi ai lavori sul Forum Regionale. Chiediamo da parte vostra a tal proposito, la massima collaborazione ed il coinvolgimento attivo delle varie sezioni territoriali, nonchè nuove proposte per iniziative inerenti il Forum. Noi tutti ci impegneremo perchè, attraverso i nostri gruppi territoriali, riusciamo a realizzare Forum provinciali per favorire successivamente la costruzione di un ottimo Forum regionale entro il mese di novembre pv.
  • Gli impegni: